The Passenger

Gente da aeroporto: la mia top five

Non so voi, ma a me le attese negli aeroporti annoiano da morire. Portati un libro mi direte, fai dei cruciverba oppure naviga sul tablet..ci ho provato, giuro,solo che le continue distrazioni, il rumore e quant’altro non mi permettono di concentrarmi a dovere. Per non parlare del fatto che navigare in internet utilizzando il wifi dell’aeroporto è una mezza impresa: ci sono casi in cui riesci a loggarti all’istante ed altri in cui per riuscire ad accedere alla rete ti chiedono di inserire il numero di matricola assegnato al tuo bisnonno durante la Grande Guerra. E allora in quell’istante, sopraffatto dallo sconforto più totale, ti rassegni.
Nolente o dolente quindi, nelle zone di attesa, al bar oppure alla fila per il check in, mi ritrovo ad osservare la gente intorno a me, e la cosa mi diverte non poco.

In questi anni ho catalogato diverse “specie”da aeroporto e qui sotto ve ne indico 5 che secondo me sono le più rappresentative e le più frequenti da incontrare:

1. La First Lady. Non puoi non notarla. La tipa in questione che siano le due di notte o le dieci del mattino si presenta impeccabile. Valigia fluo, occhialoni giganti griffati, tuta jumpsuit, per essere comoda ma al tempo stesso fashion, borsa rigorosamente Louis Vittuon, scarpe Hogan. Naturalmente trucco e parrucco perfetti. Capita spesso che me la ritrovo vicino e il confronto con me, che di solito sono reduce da 2 o 3 scali e sembro una scappata di casa, è impietoso.

2. L’Ansiogeno. E’ quello che solitamente vedi frugare ogni due minuti nella tasca o nella borsa per controllare che ci sia tutto. Se non viaggia da solo, il suo accompagnatore diventa la sua vittima sacrificale ” dove hai messo quello? e quest’altro? e i biglietti? e i documenti? ” e così in loop fino a quando non sale sull’aereo. Solitamente subito dopo il check in si dirige diretto al gate anche se mancano ancora 3 ore all’imbarco perchè ” non si sa mai”. Quando lo becchi in fila all’immigrazione controlla ossessivamente il passaporto che manco dovesse avere mille identità stile Ethan Hunt.

3. I Last minute souvenir. Li vedi aggirarsi nervosamente nel duty free a caccia di non si sa bene cosa. Sono quelli che hanno avuto un’intera vacanza per comprarsi i regalini da portare ad amici e parenti, ma alla fine si sono ridotti a dover far compere all’ultimo secondo finendo così per pagare 50 euro quello stesso posacenere che l’amico Mohamed gli avrebbe venduto sulla bancarella per 2 euro. Un mix di ansia e rassegnazione aleggia sui loro volti. Confesso: faccio parte di questa categoria.

4. Il Ci sei o ci fai . Tipico personaggio che non capisci bene se è la prima volta che bazzica in aeroporto o se è proprio stordito di suo. Di solito è quello che arriva al banco del check- in senza aver fatto la procedura online quando è obbligatoria, oppure è quel personaggio con diciotto valigie da 50 Kg ciascuna che pretende di imbarcarle tutte senza sovrapprezzo. O ancora quello che al controllo sicurezza passa sotto al metal detector dieci volte e non si capisce cosa gli rimane in tasca per farlo suonare sempre. E intanto tu muori di vecchiaia in coda.

5. L’urlatore. Ammettiamolo: questa è una categoria tutta nostra, degli italiani. Non mi piace scadere nei luoghi comuni, ma qui siamo nell’ambito oggettivo. Li senti prima di vederli. Se poi è un gruppo numeroso si salvi chi può. Tu sei lì , dall’altra parte del mondo, da Starbucks, a cercare di non ustionarti la lingua con il tuo CaffeLatte brodaglioso e devi sorbirti una telefonata di un tuo connazionale totalmente sconosciuto. Alla fine dell’ora e mezza di conversazione con sua zia, però, conosci vita, morte e miracoli di tutta la famiglia e decidi di invitarli per Natale.

E voi avete mai incrociato questi o altri “tipi da aeroporto”? Raccontatemelo nei commenti!

Music Theme: “Learn to fly” – Foo Fighters

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *