OCCHI DI ALLAH: ORIGINE E CREDENZA

Durante il viaggio in Turchia di quest’estate, mi hanno particolarmente incuriosito quei ciondoli rotondi di colore  azzurro/blu che vedevo praticamente ovunque.

All’inizio pensavo fossero dei semplici souvenir tipici del Paese, forse tratta in inganno anche dal loro colore turchese che richiama proprio la Turchia ( beata ignoranza), ma poi con il trascorrere dei giorni mi sono accorta che quei ciondolini non erano solo sulle bancarelle o nei negozi per turisti, ma proprio dappertutto: appesi fuori dalle case, sugli alberi, sugli specchietti dei taxi, nell’hall degli hotel, insomma una vera e proprio invasione.

Mi sono quindi decisa ad approfondire la questione e per prima cosa ho scoperto il loro nome : gli Occhi di Allah

Perchè si chiamano Occhi di Allah?

Non fatevi trarre in inganno, la religione qui non c’entra nulla.  Il nome Occhio di Allah si deve infatti ad una antica leggenda turca che racconta di una grossa roccia in riva al mare che nemmeno 100 turchi riuscirono a spostare e che neanche la dinamite riuscì a distruggere. Questi allora decisero di convocare un uomo del villaggio che si diceva fosse in grado di gettare il malocchio: non appena arrivato sulla spiaggia quest’ultimo esclamò: ” Che grande roccia!” e il masso subito andò in frantumi sotto gli occhi dei presenti. Bene, avete quindi capito dalla leggenda perché Occhi di Allah? No? Nemmeno io.. comunque andiamo avanti..

A cosa servono?

In sostanza questi amuleti servono a proteggere dal malocchio ( in turco Nazar) e dalle negatività.

In molte culture (soprattutto orientali ) l‘occhio è considerato lo specchio dell’anima, una sorta di portale tra due mondi in grado di veicolare pensieri sia positivi che negativi, questi ultimi capaci di generare sventura verso chi ne è colpito. Ecco quindi che per proteggersi da queste forze oscure si ricorre all’utilizzo del talismano.

In Turchia ( ma anche in Grecia) i genitori sono molto attenti a munire i propri figli dell’Occhio di Allah poiché proprio secondo un’altra leggenda pare che una volta una donna avesse partorito un bel bambino sano con guance rosee e paffute, ma dopo numerosi complimenti da parte dei visitatori al nascituro, il bimbo si ammalò e la colpa venne attribuita al malocchio scaturito dai troppi complimenti verso una determinata parte del corpo.

E’ proprio di queste zone infatti  la credenza che fare tanti complimenti ad una persona che ha ottenuto un cambiamento positivo nella propria vita ( si pensi a un figlio ,un nuovo lavoro, una nuova casa) sia spesso un atteggiamento accompagnato da una buona dose di invidia e quindi portatore di malocchio.

Comunque tutta questa storia mi ha fatto capire una cosa: che non avrò mai il malocchio per i troppi complimenti.

Perchè il colore blu?

Sostanzialmente esistono due spiegazioni.

Primo : il colore blu, secondo la tradizione egea, è l’unico capace di contrastare la malasorte.

Secondo: si pensava che i pochi tra la popolazione ad avere gli occhi chiari fossero colpiti dalla sfortuna ( eh certo.. con tutta l’invidia che si dovevano sorbire dagli altri), quindi ecco la creazione dell’amuleto per esorcizzarla.

Sempre secondo la credenza se possedete un Occhio di Allah e questo si rompe vuol dire che ha terminato la sua funzione, cioè ha assorbito tutte le negatività.

Bé il mio si è rotto subito al mio rientro in Italia, ma più che il malocchio, penso abbia assorbito gli urti degli addetti bagagli della Turkish Airlines.

occhi di allah

 

Music Theme: “Superstition” – Stevie Wonder

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