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Due giorni a Montreux tra musica e relax

Se volete trascorrere un paio di giorni di tranquillità, senza dovervi ritirare in un eremo e rinunciare alle comodità della vita moderna, fate come i veri rockers : scappate a Montreux.

La  cittadina svizzera, affacciata sulla parte meridionale del lago di Lemano (o Ginevra), pur essendo inserita in un contesto urbano che apparentemente c’entra poco con il relax ( un casinò, alcuni palazzi stile Montecarlo, negozi di lusso), gode infatti di un’ottima reputazione tra chi è alla ricerca di “un’oasi” di pace.

Sarà la posizione privilegiata, visto che è incastonata tra il lago e le imponenti Alpi francesi che lo circondano, sarà il clima mite, sarà che in Svizzera passano più tempo in banca che al bar, fatto sta che qui, quasi per via di un mistico effetto, si ha proprio la sensazione di staccare da tutto e da tutti.

Non a caso Montreux è stata in passato la meta prediletta di innumerevoli personaggi illustri tra cui Charlie Chaplin, la principessa Sissi, gli scrittori Nabokov e Ernest Hemingway ( che in una pensioncina a pochi km da Montreux scrisse alcuni capitoli del suo Addio all armi) e il celeberrimo Freddie Mercury, che qui trascorse il periodo precedente la sua scomparsa (dal febbraio 1990 al novembre 1991).

Il frontman dei Queen si stabilì nella città svizzera per defilarsi dal clamore che lo stava investendo nel periodo più difficile della sua vita ed affittò una bellissima villa, definita Duck House, in una zona tranquilla ed immersa nella natura, sulle sponde del lago.

 

…così calmo e pacifico, tranquillo e beato, c’è una specie di magia nell’aria, che vista magnifica, una scena mozzafiato, con i sogni del mondo, nel palmo della tua mano…

Scriveva Freddie in A Winter’s tale, il brano dedicato proprio a Montreux, per farvi capire, attraverso questi versi, quanto questo posto fosse speciale per lui.

Se avete un paio di giorni a disposizione ecco quindi cosa secondo me vale la pena visitare a Montreux.

I Mountain Studios

Chiariamo subito:  sono venuta in gita a Montreux quasi esclusivamente per entrare negli oramai ex Mountain Studios. Gli studi di registrazione più famosi in Europa, dopo quelli di Abbey Road, sono questi. O meglio, adesso si sono trasferiti ed oggi questi locali sono diventati un’esposizione permanente (A Queen Experience) dedicata appunto ai loro vecchi proprietari, i Queen.

 

Troverete esposti abiti di scena originali, appunti della band, album, fotografie inedite e molto altro, oltre a una riproduzione fedele dello studio di registrazione originale. Insomma un luogo imperdibile per i fan dei Queen e per gli appassionati di musica in generale, visto che questi studios sono stati frequentati da moltissimi altri mostri sacri tra cui David Bowie, i Rolling Stones e i Deep Purple.

 

 

La città vecchia

La parte alta di Montreux è un intreccio di viuzze costellate da casette tipiche colorate e piccoli ristoranti in netto contrasto con gli edifici moderni e stile liberty che sorgono sul lungolago. Risalite la collina fino ad arrivare al campanile della vecchia chiesa se volete godere di una splendida vista sulla cittadina e sul lago.

Il lungolago

E’ forse una delle migliori passeggiate in riva al lago che io abbia mai fatto. La Promenade, che inizia poco prima del casinò, costeggia numerosi edifici in stile Belle epoque e vari hotel di lusso, oltre che essere piacevolmente intervallata da creazioni artistiche che richiamano i due punti forti di Montreux: la musica (ricordo che la città è la sede di uno dei più famosi festival jazz al mondo) e il vino, visto che la zona si contraddistingue anche per un’eccellente produzione vitivinicola.

 

Vi consiglio di fare la passeggiata al tramonto quando i colori del cielo che riflettono sull’acqua del lago regalano un panorama mozzafiato. Le varie composizioni floreali, inoltre, disposte su tutto il lungolago, impreziosiscono ancor di più la riviera.

 

 

Lungo la promenade, di fronte alle acque del lago, sorge anche il memoriale a Freddie Mercury, ossia un’imponente statua di bronzo che svetta sul lungolago dal 1996, per omaggiare colui che affermò :”Se cercate la pace dell’anima, venite a Montreux

 

Chateau de Chillon

L’edificio storico più visitato della Svizzera sorge a Veytaux, a poca distanza da Montreux.  Situato su un’isolotto roccioso, l’affascinante castello in stile medioevale risalente all’ XI secolo, prima di proprietà dei conti Savoia, poi dei Bernesi, attira ogni anno migliaia di visitatori. Varcato il ponte levatoio vi sarà chiaro il perché : le torri, i camminamenti, le volte in stile gotico dei sotterranei, gli affreschi ben conservati, ma soprattutto il contesto in cui è inserito, lo rendono davvero un posto suggestivo.

chateau de chillon

Il castello, inoltre, è stato reso celebre dal romanzo di Lord Byron Il prigioniero di Chillon che narra le vicende di un patriota ginevrino, imprigionato nel castello per quattro anni per le sue posizioni anti Savoia. Fu probabilmente il successo di quest’opera ad attirare sulla riviera di Montreux un numero sempre più crescente di visitatori,desiderosi di vedere le ambientazioni del romanzo, e a decretarne quindi la sua fama in giro per l’Europa.

 

 

Come raggiungere Montreux

La cittadina svizzera è facilmente raggiungibile dall’Italia in auto. Da Milano il tragitto è di circa 3 ore percorrendo la A4, svoltando verso Aosta e varcando il confine svizzero (ricordo che la vignetta autostradale svizzera vale un anno).

Se arrivate dal centro- sud Italia vi conviene considerare altri mezzi di trasporto come l’aereo. L’aeroporto internazionale di Ginevra dista circa un’oretta da Montreux ed è anche servito da un eccellente collegamento ferroviario: vi basterà fare un cambio alla stazione di Ginevra per raggiungere la vostra destinazione.

 

 

 

 

 

 

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