VISITA A GRACELAND, LA CASA MUSEO DI ELVIS

Il destino ha voluto che Memphis facesse rima con Elvis, ma come ben sapete il legame esistente tra il re del rock and roll e questa città va ben oltre l’aspetto grammaticale e lo si percepisce non appena ci si mette piede: Memphis è il luogo dove Elvis è cresciuto, è la sede degli Sun Studios dove ha gettato le basi della sua carriera, ma soprattutto è il luogo in cui sorge Graceland, la sua casa- museo.

ELVIS PRESLEY: COME NASCE UNA LEGGENDA

Elvis Presley nasce a Tupelo nello stato del Mississipi da Vernon e Gladys Presley nel 1935, sopravvivendo nel momento della nascita al fratello gemello. La sua infanzia è caratterizzata da una condotta modesta visto che entrambi i genitori svolgono lavori saltuari, ma ciò non gli impedisce di avvicinarsi al mondo della musica già in tenera età per via della sua frequentazione nel coro della Chiesa Evangelica.

Nel 1948 il padre ottiene un lavoro stabile a Memphis e così la famiglia si trasferisce nella città del Tennessee con la speranza di una vita migliore. A scuola Elvis viene spesso emarginato dai compagni a causa del suo carattere introverso e per il suo modo di vestire ed acconciare i capelli, eccentrico ed in controtendenza rispetto alle mode e alle imposizioni dell’epoca. Uno stile che anni dopo sarà invece emulato da migliaia di fan in tutto il mondo.

Sono questi gli anni in cui frequenta i locali di Beale Street ed assiste alle esibizioni di BB King e altri importanti blues man, assorbendo così genere ed influenze tipiche della comunità afroamericana: un aspetto che si rivelerà fondamentale nella formazione della sua presa di coscienza artistica. Dopo un’adolescenza turbolenta, per aiutare le finanze di famiglia, trova lavoro come camionista, ma nel 1953 accade qualcosa che gli cambierà per sempre la vita.

Passando con il camion davanti agli allora modesti Sun Studios, Elvis scopre della possibilità di incidere dei brani per pochi dollari e decide di approfittarne per fare un regalo alla madre che di lì a pochi giorni avrebbe compiuto gli anni. La registrazione viene casualmente ascoltata da Sam Phillips, il proprietario degli studi, che intuendo da subito il potenziale del ragazzo lo richiama per incidere altri brani e successivamente scritturarlo per la Sun Records: una collaborazione che lo costringerà a lasciare definitivamente il suo lavoro per dedicarsi unicamente alla carriera discografica.

Inizia così l’ascesa di Elvis che da timido ragazzotto di provincia, che non sapeva nemmeno leggere gli spartiti, diventerà un’icona, un mito senza tempo grazie al suo talento e al suo incredibile orecchio musicale.

Elvis comincia ad essere trasmesso in radio e ad esibirsi in ogni angolo degli States, scatenando quei fenomeni di isteria collettiva nelle giovani teenegers che siamo abituati a vedere nelle vecchie immagini dei suoi concerti.

Diventa in breve tempo una macchina da guerra dello showbiz sfornando una successo dopo l’altro, non solo nel mondo della musica, ma anche in quello cinematografico e televisivo.

All’inizio del 1957 Elvis investe i primi guadagni, quasi 100.000 dollari, nell’acquisto di una dimora in stile coloniale situata a Memphis chiamata Graceland ( il nome deriva dalla figlia del primo proprietario) operando poi nel corso degli anni degli stravolgimenti alla struttura originaria per conformarla al suo gusto stravagante.  Una serie di modifiche interne che riguarderanno le 23 camere della casa, ed esterne, tra le quali l’installazione di un grande cancello d’ingresso decorato con motivi musicali.

The King vivrà qui con la sua famiglia ( compresi i genitori ai quali aveva sempre promesso un cambio di vita non appena raggiunto i primi guadagni), sua moglie Priscilla, che rimase con lui fino al 1972 anno del divorzio, sua figlia ed il suo entourage fino al 16 agosto 1977, quando, dopo una breve di vita di successi ed eccessi, verrà rinvenuto morto in uno dei bagni della residenza a causa di un attacco cardiaco.

GRACELAND: PRIME IMPRESSIONI

Arrivi a Graceland ed improvvisamente tutte le recensioni critiche che avevi letto sulla spettacolarizzazione del posto ti si palesano davanti in tutta la loro brutalità.  Ti accorgi già dal parcheggio che stai entrando in una sorta di Gardaland con un ingresso però, che per i colori ricorda tanto l’Ikea: tornelli, biglietteria da multisala con un’ampia scelta di spettacoli collaterali abbinati al tour della casa, ristoranti a tema, negozi di souvenir ecc..

Ero preparata a tutto ciò. Mi ero informata e per questo mi sono approcciata al luogo senza farmi troppe illusioni e mantenendo aspettative piuttosto basse. L’unica cosa di cui ero certa era che, volente o dolente, non potevo lasciare Memphis senza visitare Graceland e farmi quindi una mia personale idea del posto.

Dopo aver acquistato il biglietto, si viene accompagnati insieme ad un gruppo di visitatori  in una sorta di sala cinema dove parte la proiezione di un filmato che mostra vari momenti della vita di Elvis, tra i quali spezzoni di concerti, film ed interviste intervallati naturalmente dalla sua musica. Un breve ma piacevole momento introduttivo-celebrativo che ha lo scopo di accompagnare i visitatori nel suo mondo.

Finito lo spettacolo, si viene muniti di un tablet dotato di cuffiette da impostare in base alla propria lingua e si sale a bordo di un bus navetta che in 5 minuti conduce direttamente davanti all’ingresso della maestosa Graceland, la cui facciata esterna ricorda vagamente quella della Casa Bianca.

Dopo una breve spiegazione sull’utilizzo della moderna audio-video guida in dotazione, che delinea anche il percorso da seguire grazie al virtual tour preinstallato, ecco che si varca la porta d’ingresso e in un attimo ci si immerge totalmente nella vita di The King, dimenticando tutto lo show che sta fuori.

graceland

GLI INTERNI DI GRACELAND

Il piano terra è composto da diverse stanze, quasi tutte visitabili (per volontà della famiglia alcune zone non sono accessibili al pubblico, così come tutto il piano superiore dove si trovano le camere da letto) : a destra dell’ingresso si apre un ampio salone, a sinistra la sala da pranzo, oltre un piccolo disimpegno c’è la camera da letto dei genitori di Elvis e poi la spaziosa cucina che come spiega l’esaustiva audio guida, era il vero fulcro della casa.

Come apprendiamo dalla voce della figlia Lisa Marie, Graceland non era mai vuota: c’erano sempre ospiti ad ogni ora del giorno e della notte poiché suo padre amava intrattenere ed essere circondato da amici, familiari e a volte addirittura dai fan stessi,invitati al suo cospetto.

salotto graceland

sala da pranzo graceland

Un aspetto della visita che ho apprezzato sono proprio i racconti e gli aneddoti che spesso vengono narrati dalla voce dei protagonisti man mano che si visitano i vari ambienti della casa. Attraverso questa narrazione conosciamo un Elvis che va oltre il suo aspetto pubblico: un marito, un padre ,un uomo con tutti i suoi pregi e le sue debolezze.

Naturalmente a parlare sono anche gli oggetti custoditi nelle varie stanze: quadri, fotografie, tappeti e soprattutto il bellissimo pianoforte a coda bianco posto in una zona del salone chiamata la “stanza della musica“.

Da una scala adiacente all’area cucina, si scende verso il piano sottostante e qui si lascia alle spalle gli ambienti “ufficiosi” per arrivare alla parte più ludica della casa, quella che rispecchia appieno il modo di essere di Elvis, stravagante, non convenzionale e kitsch quanto basta.

C’è la sala tv, dove Elvis era solito rilassarsi e guardare più schermi contemporaneamente, tutta improntata sulle tonalità del nero e del giallo; c’è la sala biliardo con le pareti e il soffitto completamente rivestite da tessuto decorato e poi risalendo le scale ci si ritrova nella stanza più stravagante di tutta Graceland, ossia la famosa Jungle Room.

graceland elvis

 

sala biliardo graceland

LA JUNGLE ROOM

La Jungle room come suggerisce il nome stesso è un salottino arredato e decorato come fosse una giungla. A rendere perfettamente l’atmosfera ci pensano una cascata con acqua che sgorga da una parete di roccia, moquette verde sul pavimento, le statue di vari animali, mobili intagliati in legno laccato e un gran numero di felci.

Nel febbraio del 1976, la Jungle Room si trasformò in uno studio di registrazione: la casa discografica RCA installò qui attrezzature per valore di 200.000 dollari e per qualche giorno Elvis e i suoi musicisti registrarono tra queste mura numerose sessioni degli ultimi due album.

GLI ESTERNI DI GRACELAND

Anche la parte esterna di Graceland non scherza affatto. Fuori si trova una dependance con un’area adibita ad ufficio dove le segretarie personali rispondevano alle innumerevoli lettere dei fan e dove il padre gestiva gli affari manageriali, una palestra di racquetball, ampi spazi verdi con maneggio per accudire i cavalli ed infine un’area adibita alla conservazione di tutti i suoi trofei,  arricchita da una collezione di fotografie personali, documenti, abiti di scena, oggetti, il tutto  esposto come in una mostra nella quale ci si può perdere davvero le ore ed addentrarsi ancor di più nella sfera privata dell’intera famiglia.

esterno graceland

graceland elvis

IL GIARDINO DELLA MEDITAZIONE

Usciti da questa zona espositiva ci si ritrova ancora una volta all’aperto, ma superata la piscina, si viene immediatamente catturati da quello che è chiamato il Giardino della Meditazione, un bellissimo angolo di Graceland che Elvis volle creare appositamente quando era in vita e che ora è diventato il luogo della sua sepoltura accanto a quella dei suoi familiari più stretti.

E mentre l’audio guida racconta gli ultimi istanti di vita, con la sua voce in sottofondo che intona Unchained Melody, il brano che stava suonando al pianoforte poco prima di morire, ecco che le lacrime iniziano a solcarmi il viso.

Probabilmente se non avessi fatto l’intero percorso e quindi non avessi conosciuto l’uomo che si celava dietro l’artista, raccontato dalla voce dei protagonisti e dalle fotografie, dalla quali traspare il suo legame speciale con i genitori e la figlia, non mi sarei commossa.

Elvis è il simbolo del riscatto, è il pioniere di un genere musicale che ha influenzato enormemente tutta la musica venuta dopo di lui, è un pezzo di storia della nostra cultura, e trovarmi davanti alla sua tomba, il giorno prima l’anniversario della sua morte, ha suscitato in me un turbinio di emozioni che mi hanno convinto a dire che Graceland è assolutamente una tappa imperdibile, nonostante tutta la spettacolarizzazione che gli fa da contorno.

graceland elvis

graceland elvis

ALTRE AREE DI GRACELAND DA NON PERDERE

Una volta lasciati i cancelli della dimora, si ritorna nell’exhibition center dove sono concentrate le altre aree tematiche. Molto interessanti i padiglioni che espongono alcuni pezzi della sua collezione di auto e moto, la zona dedicata al periodo in cui Elvis fu “chiamato alle armi” ( in realtà non è mai andato in guerra, ma il suo ruolo era quello di motivare i giovani a svolgere con dedizione il servizio militare), mentre curiosa è la parte nella quale, attraverso filmati o pannelli descrittivi, numerosi artisti contemporanei raccontano cosa rappresenti Elvis per loro e come abbia influenzato il loro modo di fare musica.

Imperdibile poi la visita ai suoi due aerei privati : salendo a bordo si completa la visione d’insieme della sua vita da rock star!

graceland elvis

graceland elvis

INFO E COSTI – 2019

Si può scegliere di acquistare diverse tipologie di biglietto:

Graceland Mansion ( solo ingresso alla casa) : 41 $

Elvis Experience Tour ( ingresso alla casa, museo delle auto, entertainment complex): 61$

Elvis Vip Tour (quanto sopra ma consente di saltare la fila e di accedere ad una mostra esclusiva): 99$

Elvis Ultimate Vip Tour (comprende visita alla casa con guida, accesso a tutte le mostre ed esposizioni, buoni pasto, sconti su merchandise): 174$

Per visitare e salire a bordo delle aerei privati è necessario acquistare un ulteriore ticket  aggiuntivo al costo di 5$

Per orari di apertura e maggiori informazioni consultate www.graceland.com

SOUNDTRACK: JAILHOUSE ROCK – ELVIS PRESLEY

graceland elvis

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Comments

  1. Marilu Rispondi

    Ecco ammetto che non visiterei questo posto! Non perché non sia ppassionata di musica, ma provo abbastanza fastidio per i posti troppo ricostruiti a mo di parco giochi/turistici. Però una cosa che mi piace tanto è la foto he hai scelto come copertina.

  2. Fabio Rispondi

    Ma che bella! Sembra interessante anche per quelli come me che non sono proprio afferatissimi in musica! 🙂

  3. Valentina Rispondi

    Pur essendo un luogo molto commerciale per un appassionato di musica ne deve valere comunque la pena! Anche solo per scoprire qualcosa in più di una leggenda come Elvis

  4. Viola Rispondi

    Elvis è uno dei miei artisti preferiti in assoluto e vedere Graceland per me un sogno! Stupende le tue foto e molto interessante l’articolo dettagliato! Lo salvo…chissà che un giorno non riesca ad andarci davvero!

    • Nicoletta Rispondi

      Te lo auguro con tutto il cuore perché se ami Elvis è davvero un luogo imperdibile!

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