10 GITE IN LOMBARDIA post Coronavirus

ECCO ALCUNE PROPOSTE DI GITE IN LOMBARDIA: COSA VEDERE ALMENO UNA VOLTA PER SCOPRIRE LE BELLEZZE DI QUESTA REGIONE.

Torneremo sicuramente a muoverci liberamente e a viaggiare, anche se ci vorrà del tempo per ritornare alla piena normalità.

Nel periodo immediatamente successivo all’emergenza COVID 19, quando le briglie di queste restrizioni verranno un po’ allentate, molti di noi, complice la bella stagione, inizieranno a muoversi,  ma ovviamente peseranno ancora sia il fattore psicologico che quello normativo.

Da lombarda devo ammettere che il contraccolpo di questa crisi si sta facendo sentire molto a livello emotivo, ma la voglia di riassaporare le camminate all’aria aperta e le gite domenicali incombe e appena saranno possibili, si riveleranno un valido aiuto per alleviare tutta la tensione accumulata nel periodo.

Ho deciso quindi di proporre 10 gite in Lombardia : luoghi da vedere in un giorno che verranno utili ai lombardi che non avranno la voglia o il potere di allontanarsi troppo e a tutti gli altri miei connazionali che un giorno potranno tornare ad apprezzare le bellezze di questa regione.

COSA VEDERE IN LOMBARDIA IN UN GIORNO

CORNELLO DEI TASSO

Parto subito con una località a me cara perché situata nella mia provincia: Bergamo. Cornello dei Tasso è un piccolissimo borgo di struttura medioevale, frazione di Camerata Cornello, in Valle Brembana.

Situato lungo la Via Mercatorum, la strada principale della Valle Brembana, divenne un centro nevralgico per i commerci tra Bergamo e la Valtellina. In seguito alla costruzione di una nuova via di comunicazione sul finire del Cinquecento, Cornello dei Tasso rimase escluso dai traffici commerciali, ma questo isolamento gli permise di conservare il tessuto urbanistico originario situato su più livelli, a partire delle vecchie fortificazioni a strapiombo sul fiume Brembo, fino alla chiesa posta nella parte più alta.

Cornello dei Tasso è però conosciuto soprattutto per un altro fatto di rilevanza storica: qui è nato il servizio postale. I fondatori, ovvero la famiglia Tasso, originaria del borgo  e conosciuta ai più per aver dato i natali a Torquato Tasso, iniziarono questa attività come corrieri della Serenissima per poi passare a gestire i collegamenti con centinaia di città europee, al servizio degli Asburgo.

Potete approfondire tutta la storia visitando il Museo dei Tasso e della storia postale ( che tra gli altri reperti, conserva il primo francobollo della storia)  oppure partecipando all’interessantissima visita guidata.

LAGO DI LECCO

Descritto in modo egregio dal Manzoni nei Promessi Sposi, il Lago di Lecco non è altro che il ramo più orientale del lago di Como.

Questo territorio è davvero ricco di natura, grazie alla presenza delle Prealpi Orobiche che offrono numerose proposte di trekking e di località interessanti dal punto di vista storico e paesaggistico.

Tra queste ultime troviamo ad esempio il pittoresco borgo di Varenna con le sue ville storiche, Mandello del Lario, la località più grande del territorio dove ha sede la Moto Guzzi e il relativo museo, Abbadia Lariana famosa appunto per l’Abbazia benedettina di San Lorenzo e naturalmente Lecco, il capoluogo della provincia.

Quest’ultimo, incastonato tra il lago e le vette circostanti, offre ovviamente un bel lungolago, un centro storico culturalmente ricco di proposte e ovviamente un percorso tutto manzoniano per visitare da vicino i luoghi del sua opera letteraria più famosa.

Se volete scoprire Lecco in modo originale partecipate ad un Escape Tour, un’esperienza che unisce divertimento e cultura!

PER SCOPRIRE DI PIÙ SU ESCAPE TOUR LEGGETE ANCHE >> ESCAPE TOUR – FUGA DALLA CITTA’

CRESPI D’ADDA

Inserito tra i patrimoni dell’Unesco e situato lungo la riva bergamasca del fiume Adda, il villaggio operaio di Crespi d’Adda è una cittadina costruita a fine Ottocento dalla famiglia Crespi, a fianco dell’opificio tessile di cui erano proprietari,  per i suoi dipendenti e loro famiglie.

Ai lavoratori della fabbrica veniva messa a disposizione una casa con orto e giardino e tutti principali servizi, garantendo loro tutto ciò di avevano bisogno letteralmente dalla vita alla morte, spesso anticipando le tutele dello Stato, che non sempre riuscivano a garantire i fabbisogni di tutti.

Tra i luoghi visitabili principali troviamo : l’ingresso all’opificio, la villa- castello dei padroni, le case operaie e quelle dei dirigenti, la scuola, il lavatoio, la chiesa bramantesca ed il cimitero.

Per conoscere e prenotare le visite guidate, consultate il sito www.crespidadda.it oppure la loro pagina Facebook .

SABBIONETA

Rimaniamo in tema di patrimoni Unesco lombardi, perché in provincia di Mantova troviamo un altro gioiellino che rientra a far parte di questa lista: Sabbioneta, famosa per la sua struttura a forma di stella a sei punte.

La cittadina è stata voluta nella seconda metà del Cinquecento dal Duca Vespasiano Gonzaga che la realizzò secondo i canoni della Città ideale nella concezione umanistica rinascimentale nella quale arte, urbanistica ed architettura rappresentavano la massima espressione di classicità.

Passeggiando tra le sue vie, le sue piazze e gli edifici rinascimentali ci si accorge subito dalla profonda fusione tra armonia ed eleganza ricreata tramite questo singolare esperimento architettonico.

Tra i maggiori punti di interesse le porte d’accesso Imperiali e della Vittoria, il palazzo Ducale e il palazzo Giardino, il Teatro all’Antica con affreschi della bottega di Paolo Veronese e la Galleria degli Antichi, situata in Piazza d’Armi.

 

PER SCOPRIRE COSA VEDERE A SABBIONETA IN UN GIORNO VI CONSIGLIO >> VISITA A SABBIONETA, LA CITTA’ IDEALE DEI GONZAGA

 

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CERTOSA DI PAVIA

A pochi km dalla città di Pavia sorge il complesso monastico della Certosa voluto da Gian Galeazzo Visconti nel XIV secolo come cappella privata e poi come mausoleo di famiglia da affidare in gestione all’ordine dei monaci certosini.

La struttura è composta dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie con la sua bellissima facciata di ispirazione neo gotica, affiancata a destra da edifici rurali e a sinistra dal Palazzo Ducale con i vari chiostri che circoscrivono la zona adibita alla vita monastica e un ampio parco tutto intorno.

Dl 1968 ad oggi i monaci che risiedono alla Certosa sono dell’Ordine Cistercense e si occupano oltre che della produzione e della vendita di prodotti tipici erboristici anche delle visite guidate al complesso.

Il mio consiglio è di affidarsi alla visita guidata per poter scoprire la parte di chiesa non accessibile in autonomia, il refettorio e le celle private utilizzate dai monaci fino al secolo scorso.

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MUSEO DI SANTA GIULIA A BRESCIA

Il Museo principale di Brescia ha una location d’eccezione: un monastero femminile di ordine benedettina di origine longobarda. Le buone premesse quindi ci sono già tutte per un viaggio attraverso la storia, l’arte e la fede in diverse epoche inserite in un contesto davvero d’impatto.

Costruito su un’area nella quale erano presenti diverse domus romane, delle quali si possono ancora ammirare gli scavi, questo luogo ospita un’area espositiva di circa 14.000 metri quadrati, nei quali trovano collocazione circa 11.000 reperti che vanno dall’età preistorica a quella celtica, romana e longobarda.

Il complesso comprende la basilica longobarda di San Salvatore, il Coro delle Monache, bellissimo ambiente affrescato nel quale le monache hanno assistito per secoli alle funzioni religiose e la chiesa di Santa Giulia con i suoi chiostri perfettamente conservati.

I CASTELLI DELLA BASSA BERGAMASCA

Se volete passare una giornata diversa, immergendovi nella storia di un territorio che è stato teatro di storiche battaglie e di feudi rinomati, allora questa è la scelta giusta per voi.

La bassa pianura bergamasca, zona che un tempo fu confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, offre numerose possibilità ai visitatori grazie alla sua tradizione contadina e al buon numero di castelli presenti.

Tra i tanti segnalo il Castello di Malpaga, residenza del grande condottiero Bartolomeo Colleoni, il Castello di Cavernago, il Castello di Pagazzano, sede di un importante museo, e il borgo di Cologno al Serio, l’unico della bergamasca dotato di ampio fossato, cinta murarie e impianto fortilizio inalterato.

Questi luoghi di interesse e molti altri fanno parte del circuito di visite guidate denominato Castelli Aperti che dalla primavera fino all’autunno offre una serie di giornate culturali dedite alla scoperta di questi tesori.

MONTISOLA

Montisola, sul Lago d’Iseo, è venuta alla ribalta qualche anno fa per la famosa Passerella di Christo, l’installazione provvisoria dell’eclettico artista che collegava la terraferma all’isola lacustre più grande d’Europa. Ma noi lombardi, che viviamo nei paraggi, sapevamo già quanto fosse scenografica questa zona.

Su Montisola sembra di fare un tuffo nel passato: qui non è ammessa la circolazione delle automobili, i pochi villaggi presenti, come quello di Peschiera Maraglio, sono borghi caratteristici con le loro viuzze che salgono verso la montagna, inoltre è ancora attiva la produzione di reti per la pesca e per la caccia, tramandando così le antiche tradizioni dei pescatori e degli artigiani.

L’isolotto è facilmente raggiungibile con la linea di battelli che partono da Sulzano oppure da Iseo.

Da Montisola si scorge anche l’isoletta di San Paolo che ospitava nei secoli scorsi un monastero, ora sostituito da una villa privata.

Un’idea alternativa per visitare Montisola e passare una giornata sul Lago d’Iseo potrebbe essere quello di prenotare una giornata a bordo del Treno dei Sapori e scegliere l’itinerario adatto.

 

PER SAPERNE DI PIÙ SUL TRENO DEI SAPORI VI CONSIGLIO DI LEGGERE >> UNA GIORNATA A BORDO DEL TRENO DEI SAPORI

 

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MONZA

Spesso sottovalutata rispetto ad altre città lombarde, Monza offre un patrimonio culturale e artistico certamente non inferiore a tante altre località.

Famosa soprattutto per il suo parco e la splendida Villa Reale che sorge al suo interno, in realtà anche il centro storico di Monza è ricco di vari punti di interesse.

E’ possibile studiare un itinerario a piedi che comprende il Duomo e la Cappella della Regina longobarda Teodolinda, luogo di custodia della celebre Corona Ferrea, il Palazzo dell’Arengario che anticamente era la sede del comune, lo storico Ponte dei Leoni che attraversa il fiume Lambro e la chiesa di San Maurizio, il luogo in cui la Monaca di Monza consumò la sua relazione riportata da manzoniane memorie.

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IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

Situato nella rinomata località di Gardone Riviera, sulle sponde bresciane del lago di Garda, il Vittoriale degli Italiani è l’eccentrico complesso fatto costruire da Gabriele d’Annunzio a partire dal 1921, quando dopo avervi soggiornato, si innamorò di questa località.

Il Vittoriale comprende la casa- museo di D’Annunzio nella quale sono conservati cimeli ed opere d’arte di ogni tipo ed un’ampia parte esterna composta da giardini, piazze, fontane, un anfiteatro e una biblioteca.

Visitandolo ci si immerge totalmente nell’eclettico mondo del poeta, rimanendo stupiti ad ogni angolo: passeggiando tra i suoi giardini vi imbatterete persino in un aereo, in una nave militare ed in un sottomarino.

 

 

 

Comments

  1. Elina Rispondi

    Sono curiosissima del Vittoriale, da qualche anno continuo a dire a Marzia che dobbiamo andarci. Grazie per i preziosi consigli, quando sarà finita questa emergenza, spero di poter visitare in piccole gite programmate tutti questi posti meravigliosi.
    Questo è un articolo utile e l’idea di poter tornare a viaggiare mi fa già sentire meglio 🙂

    • Nicoletta Rispondi

      Super consigliato! Un posto davvero unico e ricco di storia!

  2. Valentina Rispondi

    Anche se sono lombarda non ho mai visitato alcuni di questi posti. Non vedo l’ora di poter ricominciare a fare delle gite ☺️

    • Nicoletta Rispondi

      La Lombardia offre davvero tanto, solo che vivendo qui a volte ce ne dimentichiamo…

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