CITTÀ DEL TUFO: cosa vedere a Pitigliano e dintorni

Un viaggio nel cuore della Maremma per scoprire una zona unica al mondo: cosa vedere a Pitigliano e dintorni, immersi nelle terre degli antichi etruschi, tra scorci scenografici e vallate incontaminate.


La Toscana si sa è ricchissima di borghi incantevoli dispersi tra le sue colline, ma forse non tutti sanno che in alta Maremma ce ne sono alcuni che si distinguono per una caratteristica molto particolare: il fatto di essere interamente scavati nel tufo.

A Pitigliano, Sorano e Sovana, le cosiddette città del tufo della maremma toscana a sud di Grosseto, il tempo sembra essersi fermato.

In equilibrio sulla cima delle rupi su cui si ergono, questi piccoli borghi sono un intreccio di vicoli, botteghe e cortili che incantano il visitatore e ci ricordano, semmai fosse necessario, di quanta bellezza ci circonda.

In questo articolo vi consiglio le principali cose da vedere a Pitigliano e nei borghi limitrofi, mete ideali per chi vuole trascorrere un weekend toscano all’insegna di storia, arte e natura oppure intraprendere un vero e proprio viaggio alla scoperta del centro Italia.

Questa zona di confine tra più regioni è decisamente strategica per visitare anche altri luoghi di interesse disseminati tra Toscana, Umbria e Lazio.

Vicoli caratteristici di Pitigliano

COSA VEDERE A PITIGLIANO IN UN GIORNO: il centro storico

Tra i tre citati, Pitigliano è certamente il borgo più famoso.

Arrivando in auto dalla statale maremmana, Pitigliano appare in modo quasi improvviso dopo una curva, lasciando lo spettatore senza fiato. Le costruzioni, tra le quali spicca subito l’antico acquedotto mediceo a 15 archi, sembrano infatti essere un tutt’uno con la rupe a strapiombo sottostante e ammirando il paesaggio diventa subito chiaro perché viene definito borgo presepe.

Il centro di Pitigliano va assaporato lentamente, passeggiando tra le sue vie che diventano sempre più strette man mano ci si addentra.

Per non perdersi le principali cose da vedere a Pitigliano, il percorso migliore parte dalla porta aperta su Piazza Petruccioli che, una volta varcata, conduce all’ingresso di Palazzo Orsini, un tempo baluardo difensivo a protezione dell’unico lato scoperto del borgo. L’interno della fortezza ospita il Museo di Palazzo Orsini, il Museo Archeologico e l’Archivio Diocesano.

Dopo aver incrociato la Fontana delle Sette Cannelle, che oggi sono solo cinque, si prosegue sulla centralissima Via Roma affollata di piccole botteghe, fino ad arrivare in Piazza Gregorio dove è presente la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.

Da qui si può imboccare Via Generale Orsini che conduce in pochi passi all’antica e romanica Chiesa di Santa Maria e San Rocco, circondata da una serie di scorci urbani davvero suggestivi.

Risalendo su Via Zuccarello ci si addentra in quello che era il vecchio ghetto ebraico, un’area anche denominata Piccola Gerusalemme. La storia della numerosa comunità ebraica di Pitigliano inizia probabilmente sotto la protezione dei Conti Orsini, ma conosce un periodo molto difficile, che perdurò dal 1600 fino al secolo successivo, durante il dominio dei Medici.

Il fascino sprigionato da questo quartiere si rivela tutto tra la Sinagoga di Vicolo Manin, il forno del Ghetto, la macelleria Kasher, la tintoria e il forno delle azzime.

Suggestiva anche la passerella panoramica che costeggia parte del perimetro esterno del borgo e che permette di avere una visuale privilegiata sulle vallate boschive circostanti.

Infine, vi suggerisco due punti panoramici dove è possibile ammirare un panorama di Pitigliano degno delle migliori cartoline (ancor meglio se ci andate alle prime luci del tramonto):

  • la terrazza panoramica di Via San Michele: proprio di fronte ad un comodo parcheggio, nei pressi dell’ufficio postale, si snoda questo punto che offre una splendida visuale verso il centro storico e la rupe di tufo che lo ospita. Potete prendervi tutto il tempo che volete, visto lungo la terrazza ci sono anche parecchie panchine.
  • la vista dal Santuario di Santa Maria delle Grazie: pe raggiungerlo dovrete salire a bordo della vostra auto, perché il santuario si trova sulla collina di fronte a Pitigliano. Parcheggiate l’auto nel piccolo spiazzo antistante la chiesa ed iniziate a scattare rivolti verso il borgo.
La fontana delle sette cannelle
La piccola Gerusalemme
Scorci caratteristici di Pitigliano

VISITARE SORANO: i borghi vicino a Pitigliano

A pochi km, ecco un altro borgo scavato nel tufo che nulla ha da invidiare al più celebre Pitigliano.

Sorano, affacciato sulla valle boschiva del fiume Lente, è dominato dall’alto dalla Fortezza Orsini dalla quale è possibile intraprendere un percorso a piedi che conduce direttamente al cuore del centro storico.

Il mio consiglio è quindi quello di parcheggiare nei pressi dell’ Arco del Ferrini e poi, attraverso la passeggiata a discesa nella fortezza, raggiungere il fulcro del borgo al cospetto della Collegiata di San Nicola, una chiesa del XIII secolo che ospita alcune opere di pregio.

Proprio dietro la Parrocchia e il Palazzo Comitale, si scorge quello che da subito attira l’attenzione non appena si butta l’occhio su Sorano, ossia il Masso Leopoldino. Si tratta un’imponente fortificazione dalla forma singolare, ottenuta rimodellando in modo squadrato un blocco di tufo, sulla cui terrazza spianata si erge la Torre dell’Orologio.

Dalla cima del masso, si può godere di una vista privilegiata sul borgo e sulle gole boschive circostanti.

Scendendo dal masso ed esplorando i vicoli tortuosi di Sorano si arriva infine alla Porta dei Merli che anticamente era la porta di accesso al centro abitato, munita di ponte levatoio.

Se anche qui volete portarvi a casa una foto cartolina di Sorano, potete recarvi al viewpoint sulla strada provinciale, che si incrocia dopo il Comune, oppure raggiungere in auto la vicina zona delle Via Cave, un complesso rupestre con belvedere panoramico e una deliziosa chiesetta dedicata a San Rocco.

Il borgo di Sorano
Vista del masso leopoldino

SOVANA: cosa vedere nella frazione di Sorano

Percorrendo la strada statale 74, sotto Pitigliano, si raggiunge il piccolissimo borgo di Sovana, frazione di Sorano.

Anche qui la prima cosa che si incontra è una fortezza: la Rocca Aldobrandesca, risalente al XI secolo e poi caduta in rovina nei secoli successivi. Percorrendo l’unica via principale, sulla quale si affacciano case e cortili pittoreschi, si raggiuge la piccola, ma incantevole Piazza Pretorio.

A dominare la piazza principale di Sovana c’è il Palazzo dell’Archivio, con l’orologio sulla facciata e un piccolo campanile sulla sommità, mentre sulla parte sinistra si può far visita alla Chiesa di Santa Maria, in stile tardo romanico, il cui ingresso è stato in parte nascosto dall’adiacente Palazzo dei marchesi Bourbon del Monte.

Se siete appassionati di edifici di culto, allora non perdetevi nemmeno la chiesa paleocristiana di San Mamiliano, proprio attaccata al Palazzo Bourbon. Oggi è un museo ed ospita il Tesoro di Sovana, un gruzzolo di 498 monete d’oro del V secolo, ritrovato proprio su questo suolo.

Proseguendo a piedi oltre la piazza si incontra poi il Duomo di Sovana, che è uno degli edifici romanico gotico più importanti di tutta la Toscana ed è particolarmente noto per il suo orientamento astronomico. Il 21 giugno di ogni anno, infatti,  il primo raggio di sole della mattina che colpisce l’abside della cattedrale, si proietta sula parete opposta attraversando la navata e creando uno spettacolo magico.

Piazza Pretorio

>>LA NECROPOLI ETRUSCA DI SOVANA: trekking nel parco archeologico

Nei pressi di Sovana, in direzione di San Martino sul Fiora, sorge un’area di particolare interesse storico e naturalistico.

Sto parlando dell’area della necropoli, racchiusa in un incredibile parco archeologico che si estende nella vegetazione maremmana e che comprende anche l’insediamento rupestre di San Rosso vicino Sorano e quello di Vitozza, in frazione San Quirico.

Portatevi scarpe comode per visitare questa zona boschiva e percorrere i sentieri che si snodano tra gli antichi monumenti funebri, ben segnalati sulla mappa che viene fornita alla biglietteria del parco.

L’imponente Tomba Ildebranda ( che prende il nome dal cittadino sovanese che divenne Papa Gregorio XII), la Tomba del Tifone e la Tomba dei demoni alati, sono solo alcune delle straordinarie opere rupestri che appaiono nel parco della necropoli di Sovana.

Assolutamente da percorrere anche i tratti delle vie cave, dei veri e propri canyon tra pareti di tufo alte decine di metri che vi lasceranno a bocca aperta. Tra le più scenografiche la via Cava di Poggio Prisca, la Via Cavone, che attraversa la necropoli e la via cava di San Sebastiano che si trova a poche decine di metri dal parcheggio della necropoli di Sovana.

PREZZO INGRESSO: Biglietto intero € 5,00; / Biglietto ridotto € 3,50

ORARI: Aperto tutti i giorni con orario continuato dalle ore 10.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00).

La Tomba Ildebranda

CITTA’ DEL TUFO: cosa vedere nei dintorni di Pitigliano

A poca distanza dalle città del tufo che vi ho descritto sopra, troviamo altri luoghi di particolare interesse che potete inserire nel vostro itinerario nel cuore dell’Italia, sconfinando tra Toscana, Lazio e Umbria.

>>ORVIETO

L’affascinante città umbra di Orvieto rappresenta un centro culturale e storico unico in Italia.

Di origine etrusca ed adagiata su una rupe, Orvieto conserva al suo interno un patrimonio inestimabile che sfocia nell’eleganza del suo Duomo, un vero e proprio capolavoro artistico, negli affreschi della Cappella Brizzi, nel suggestivo Pozzo di San Patrizio, grande e misteriosa opera di ingegneria idraulica e in tantissimi altri palazzi storici e musei.

A fare da contorno, scorci e piazzette di rara bellezza, botteghe artigiane d’altri tempi e tanti eventi culturali e musicali che si ripetono ogni anno, come il Jazz Winter e il Folks Festival.

La città di Orvieto

>>TERME DI SATURNIA

Forse uno dei complessi termali più noti d’Italia e d’Europa, le Terme di Saturnia sorgono su un cratere vulcanico dal quale sgorga acqua sulfurea. Il grande parco termale, immerso nello scenario maremmano, ospita al suo interno un bellissimo resort, quattro piscine di acqua termale, centro benessere, vari percorsi acquatici e un’area relax.

Senza dover per forza entrare nel centro termale a pagamento, si può beneficiare delle acque curative anche alle Cascate del Mulino, gratuite e aperte anche le notte. Si trovano in aperta campagna, vicino al borgo di Saturnia e sono riconoscibili per lo spettacolo offerto da tante piscine naturali scavate nella roccia e disposte su più livelli.

L’esperienza di immergersi in questa acque calde è unica, ma non dimenticate di tenere a portata di mano accappatoio e ciabatte perché non sono presenti spogliatoi. Parcheggio gratuito.

Le Cascate del Mulino

>>CIVITA DI BAGNOREGIO

Civita, frazione di Bagnoregio, è detta anche la Città che muore, perché costruita su uno sperone di tufo fortemente eroso dal tempo. Oggi fortunatamente interventi geologici strutturali hanno svoltato il destino di questo piccolo ed incantevole borgo, preservandone l’esistenza.

Abitata solo da 11  persone, a Civita non esistono auto e per raggiungerla si percorre a piedi uno scenografico ponte sospeso lungo 300 metri. Per attraversarlo però occorre munirsi di  biglietto dal costo di 5 euro, acquistabile sul sito www.casacivitabagnoregio.it oppure alla biglietteria di Piazzale Battaglini a Bagnoregio, dove è anche possibile parcheggiare.

Dal piazzale si può arrivare a Civita in una ventina di minuti di cammino oppure si può prendere la navetta al costo di 1 euro.

Oltre ad esplorare i suoi vicoli e i panorami mozzafiato sui calanchi, a Civita si trova anche l’interessante Museo Geologico e delle frane che racconta la storia del borgo e del suo territorio, oltre a custodire diversi fossili.

Civita di Bagnoregio al tramonto

>>LAGO DI BOLSENA

Come Civita anche il lago di Bolsena è situato in provincia di Viterbo e risulta essere il più grande bacino di origine vulcanica d’Europa.

Le sue rive si possono percorrere attraverso una bella strada panoramica che attraversa i principali borghi che si affacciano sulle sue acque: Bolsena, punto di partenza del percorso, Montefiascone, il porto di pescatori a Marta, Capodimonte con il suo promontorio verso il lago, Gradoli e Grotte di Castro.

Una buona idea è sicuramente fermarsi a pranzo in una delle tante tante trattorie lungolago che offrono specialità di pesce e perché no, rilassarsi su una delle sue tante spiagge balneabili!

Scorcio del Lago di Bolsena

 

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Comments

  1. Daniele & Marilena Rispondi

    Dopo aver scoperto alcune località della Toscana, tra metà novembre e fine dicembre, ci siamo ripromessi di esplorare nei prossimi mesi altre zone di questa regione e dobbiamo dire che Pitigliano e dintorni potrebbero rappresentare una buona idea!

    • Nicoletta Rispondi

      ottima idea ragazzi! Questa zona è bellissima e in più si può sconfinare il Umbria e Lazio per scoprire altre chicche!

  2. Fabio Rispondi

    Bella Pitigliano, non l’avevo mai considerata! E ci sono un sacco di belle cose da vedere. Le tombe etrusche devono essere super particolari. Ottimi consigli!

    • Nicoletta Rispondi

      Sì una zona davvero ricca di cose da vedere e da fare con paesaggi mozzafiato!

  3. Valentina Rispondi

    Siamo stati a Pitigliano proprio quest’estate e ci è piaciuta tantissimo. Purtroppo non abbiamo avuto tempo di andare anche a Sovana e Sorano, ti ringrazio per i consigli e spero di poterci andare presto

    • Nicoletta Rispondi

      Te lo auguro perché anche i dintorni di Pitigliano sono incantevoli!

  4. anna Rispondi

    Sono stata solo ad Orvieto in quella zona ma è da un po’ che mi piacerebbe tornarci (mi attirano soprattutto le terme di Saturnia!). Il tuo articolo è davvero utile e mi fa venire voglia di partire….

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