COSA VEDERE IN BASILICATA: 8 esperienze da non perdere

Perché visitare la Basilicata? Una terra dove il tempo scorre lento e dove storia, tradizioni e natura si intrecciano: cosa vedere in Basilicata e quali esperienze non perdere nell’antica Lucania.


Spesso sottovalutata a casa della sua vicinanza con la più gettonata Puglia, la regione Basilicata è una piccola perla italiana che vale la pena scoprire in modo approfondito per la varietà dei suoi paesaggi e l’accoglienza della sua gente.

Visitare la Basilicata è un’esperienza che accontenta proprio tutti: grazie ai suoi parchi naturali, ai suoi borghi storici dominati da fortezze e castelli e alla sua tradizione culinaria incontra i gusti di ogni visitatore, sia esso amante della buona cucina, della storia oppure delle attività outdoor.

Per immergersi a pieno in questa realtà così ricca un itinerario esperienziale è a mio avviso è quello che ci vuole e, tramite questo articolo, voglio guidarvi in quelle che sono le migliori cose da vedere e fare in Basilicata se avete a disposizioni anche solo pochi giorni.

COSA VEDERE IN BASILICATA: le migliori cose da vedere e da fare

Durante la mia permanenza ho avuto modo di provare una serie di esperienze che hanno accompagnato il mio itinerario di 5 giorni in Basilicata ed attraverso di esse ho scoperto luoghi e paesaggi unici.

Le bellezze di questa regione ed i suoi principali luoghi di interesse raccontati attraverso delle attività che toccano da vicino ed esaltano ogni aspetto del territorio lucano.

MAPPA BASILICATA: itinerario dei luoghi di interesse

La Basilicata è una regione del nostro Sud Italia che possiede proprio tutto: mare, montagna, laghi e città storiche.

Nella mappa sottostante ho indicato dove poter provare tutte le esperienze che permettono di vivere la Basilicata in modo alternativo e coinvolgente e le principali attrazioni di questa regione.

>ATTRAVERSARE IL PONTE ALLA LUNA A SASSO DI CASTALDA: cosa non perdere in Basilicata

Situato a quasi 1000 mt di altezza ed arroccato su un masso dell’Appenino Lucano Val d’Angri Lagonegrese, Sasso di Castalda è un piccolo borgo della provincia di Potenza che entra di diritto nella lista delle cose da non perdere in Basilicata.

Inserito tra i borghi bandiera arancione di Touring Club, questo paesino popolato da circa 800 anime si caratterizza per le sue abitazioni in pietra, i vicoli pittoreschi, i balconi fioriti e gli splendidi scorci che si affacciano su uno dei geositi più importanti d’Italia.

Molti sono infatti i punti panoramici del centro storico che si affacciano sul Fosso Arenazzo, rilevante testimonianza geologica e oggetto di studi sulla formazione delle montagne e sugli antichi bacini marini che occupavano queste terre milioni di anni fa.

Sasso di Castalda è inoltre celebre per un’attrazione che negli ultimi anni attira un gran numero di visitatori provenienti da ogni dove per cimentarsi nell’attraversamento del Ponte alla Luna, uno dei ponti tibetani più lunghi del mondo.

Un percorso di 300 mt sospesi a 102 mt d’altezza al quale si accede soltanto dopo aver testato il proprio coraggio su un breve ponte di prova che lo precede ad un altezza inferiore.

Dal ponte e dalla terrazza panoramica del punto di arrivo si gode di una vista privilegiata sull’intera vallata che ripaga di tutte le paure e le fatiche sorte prima o durante il passaggio.

L’attrazione è dedicata alla figura di Rocco Petrone, l’ingegnere originario di Sasso di Castalda che nel 1968 condusse le operazioni di allunaggio dal centro della NASA e al quale non mancano i riferimenti nel centro del paese.

Non dimenticate poi di esplorare il centro storico di Sasso di Castalda che offre vari punti d’interesse come la Fontana Vecchia, la casa del saggista e filosofo Don Giuseppe de Luca, il quartiere della Manca, tra i più antichi di Sasso, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Chiesa di San Rocco con il suo imponente campanile.

Sasso di Castalda è sicuramente una buona base per esplorare l’Appennino circostante: nel caso prenotate il vostro alloggio al Borgo Manca Suite, un bellissimo b&b che riprende la filosofia dell’albergo diffuso, dotato di sistemazioni inserite nel tipico contesto lucano e di una scenografica terrazza affacciata sul ponte e sulla millenaria roccia sedimentaria detta “La Ripa”.

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>PASSEGGIARE TRA I DIPINTI DI SANT’ANGELO LE FRATTE: il borgo dei murales in Basilicata

Sempre in provincia di Potenza sorge un altro luogo di interesse che si contraddistingue per la sua impronta artistica tanto da fregiarsi del titolo di Valle più dipinta d’Italia.

Sono infatti più di 150 i murales che dal 1995 decorano le abitazioni di Sant’Angelo Le Fratte, l’abitato disteso sul monte Carpineto, protagonista di un’opera riqualificazione decisamente singolare a seguito dei danni causati dal terremoto irpino del 1980.

Passeggiare tra questi dipinti che raccontano gli usi e le tradizioni di questa terra è una delle esperienze che mancherà di meravigliarvi tanto che ormai sono gli stessi abitanti che, superato lo scetticismo iniziale dell’iniziativa, ora fanno a gara per avere l’opera più bella sui muri della propria dimora.

Tra questi spicca sicuramente il romantico murales di Rue dei Fiori che colora di blu e azzurro un’intera abitazione sul quale viene raffigurata una ragazza e dei fiori.

Sant’Angelo delle Fratte è poi celebre per la sua tradizione vitivinicola tanto che che ogni anno durante il mese di Agosto viene organizzato l’evento Cantine Aperte per permettere agli appassionati e ai semplici consumatori di degustare le eccellenze  locali all’interno delle cantine storiche scavate nella montagna.

Durante l’esplorazione del borgo vi suggerisco inoltre di non mancare una visita alla Pinacoteca “Michele Antonio Saverio Cancro” che espone dal 2017, all’interno degli edifici del Municipio, le opere dell’artista locale tra le quali suggestivi ritratti degli abitanti del paese.

>PROVARE IL VOLO DELL’ANGELO A CASTELMEZZANO: il borgo presepe della Basilicata

Considerato uno dei gioielli delle Dolomiti Lucane, Castelmezzano arroccato a 750 mt d’altezza è una delle destinazioni turistiche più apprezzate della zona insieme a Pietrapertosa al quale è collegato tramite una singolare esperienza.

Se dopo il Ponte alla Luna infatti non siete ancora paghi di adrenalina, sappiate che a Castelmezzano si trova un’altra attrazione degna di nota:  il Volo dell’Angelo, una zip line che nel periodo estivo vi consente di “volare” sospesi in aria ad una velocità di 120 km/h scavallando il dirupo che divide i due borghi.

Durante il periodo invernale se volete rimanere coi piedi per terra, lo spettacolo che vi attende non è da meno: Castelmezzano ricorda infatti un presepe con le casette bianche che si inseriscono perfettamente nel contesto roccioso circostante.

Il centro storico di Castelmezzano è inoltre ricco di monumenti e chiese da visitare tra le quali spiccano la Chiesa Madre di Santa Maria dell’Olmo e la Chiesa del Santo Sepolcro che custodisce la “Madonna dell’Ascensione”, una statua che richiama un’antica leggenda.

Si narra infatti che sia stata ritrovata sulla rive del mare da due pescatori che, in seguito alla richiesta della Vergine, la portarono nella città dove ora sorge la cappella e che poi divenne talmente pesante da non poter più essere spostata.

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>ASSAGGIARE I PIATTI DELLA TRADIZIONE: dai peperoni cruschi ai ferricelli lucani

Quali miglior modo per avvicinarsi ad un territorio se non quello di farlo seduti a tavola?

In Basilicata non si contano le specialità ed i piatti tipici oltre che i ristoranti dove poterli assaggiare.  Uno dei migliori si trova proprio a Castelmezzano: “Al becco della civetta” potrete degustare i piatti della tradizione lucana abilmente preparati dalla chef Antonietta Santoro.

L’ esperienza culinaria lucana mi ha permesso il confronto con piatti e materie prime che prima non conoscevo: dal peperone crusco alla melanzana rossa, dalla lucanica ai ferricelli, un tipo di pasta locale la cui forma viene definita con l’uso di un ferretto.

Durante il vostro viaggio in Basilicata non abbiate paura di sperimentare davanti al menù del ristorante e magari di sporcarvi le mani prendendo parte a qualche cooking class.

>PERDERSI TRA I SASSI DI MATERA: scoprire Sasso Caveoso e Sasso Barisano

L’attrazione principale di questa regione è sicuramente la città di Matera che con i suoi caratteristici Sassi  rientra tra le cose da vedere assolutamente in Basilicata .

Un vero e proprio labirinto di vicoli ed abitazioni scavate nella roccia che rappresenta uno dei più importanti esempi di arte rupestre presente al mondo.

Le cose da visitare a Matera sono tantissime e consiglio di dedicarci un’intera giornata partendo dalla Cisterna del Palombaro, situata sotto alla piazza Vittorio Veneto, fino a percorrere i saliscendi che attraversano il Sasso Caveoso e quello Barisano, passando per le innumerevoli chiese rupestri come quella di Sant’Antonio Abate e per la visita alle Case Grotta .

Queste ultime furono le abitazioni dei materani prima dello spopolamento avvenuto negli anni cinquanta, mentre oggi sono adibite a museo etnografico con ricostruzioni veritiere degli ambienti e degli oggetti utilizzati durante la vita quotidiana.

Per visitare Matera ed i suoi dintorni il mio suggerimento è quello di alloggiare tra le campagne in una masseria : una delle migliori è Tenuta Danesi, immersa nel tipico contesto rurale materano e situata in un’ottima posizione rispetto ai principali luoghi di interesse.

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>VISITARE UN FORNO TRADIZIONALE: degustare il vero pane materano

Tra i tanti tipi di pane prodotti in Italia spicca quello di Matera che vanta una lunga tradizione locale.

Preparato nei tempi passati dalle donne materane che dopo la lievitazione lo portavano a cuocere nei forni pubblici, il pane materano è sempre stato un simbolo dei Sassi e ha rappresentato per lungo tempo la base dell’alimentazione per le famiglie di questa terra.

Croccante all’esterno e morbido dentro, il pane di Matera viene preparato con acqua di sorgente e grano lucano con particolare attenzione alle fase di cottura.

Un rituale quello del pane che ancora oggi viene portato avanti dai panifici storici di Matera tra i quali segnalo il Panificio Perrone nella cui vetrina è ancora possibile ammirare i timbri di legno che in passato venivano utilizzati per marchiare l’impasto e riconoscere quindi le proprie pagnotte.

>TREKKING NEL PARCO DELLA MURGIA MATERANA: il punto panoramico più bello su Matera

Inserito nel patrimonio Unesco grazie alla sua particolare conformazione rocciosa e alla sua rilevanza storica, il Parco della Murgia, ricco di grotte, chiese rupestri e villaggi preistorici scavati nella calcarenite è una delle cose da non perdere in Basilicata.

Un’area naturale che sembra un vasto giardino ricco di flora e fauna intervallato da canyon, forre, anfratti e dirupi e che si estende fino a 1oooo ettari coinvolgendo diversi comuni dell’altopiano.

Uno dei modi per scoprirlo se avete poco tempo è fare un trekking che parte proprio da Matera e che in poco meno di un’ora permette di raggiungere alcuni tra i punti panoramici più belli e suggestivi sui sassi.

>Prenota qui il tuo trekking nella Murgia Materana

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>VISITARE ESSENZA LUCANO: storia di un’eccellenza locale

L’amaro Lucano creato dal pasticcere Pasquale Vena nel 1894 è un prodotto tipico di questa terra, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

La storia dell’amaro e della Lucania è ben rappresentata nello spazio Essenza Lucano a Pisticci dove, attraverso un percorso immersivo che parte dal giardino aromatico, è possibile ripercorrere gli aspetti storici, culturali e produttivi di questa eccellenza.

Uno spazio espositivo multimediale e sensoriale che accompagna il visitatore tra vecchie pubblicità, erbe officinali, strumenti di produzione e personaggi che hanno reso grande questo amaro al di fuori dei confini regionali e nazionali.

A fine visita è inoltre possibile gustare ottimi cocktail a base di Amaro Lucano all’interno del Bar Essenza, onorando il famoso slogan “Cosa vuoi di più dalla vita?”.

Per info su visite ed orari consultate il sito www.essenzalucano.it

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Comments

  1. Fabio Rispondi

    Sono stato solamente a Matera e non sono mai andato alla scoperta delle altre cose da vedere in Basilicata. Devo rimediare!

  2. Daniele & Marilena | Fiveintravel Rispondi

    I profumi e i sapori dei prodotti tipici, i meravigliosi colori dei dipinti di Sant’Angelo Le Fratte, l’adrenalina del Volo dell’Angelo e le emozioni di passeggiare tra i sassi di Matera!
    Esperienze decisamente interessanti e “sensazionali” che abbiamo avuto la possibilità di scoprire grazie a questo articolo e grazie al tuo racconto live su IG!

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