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COSA VEDERE A LANZAROTE IN TRE GIORNI: itinerario e mini guida

COSA VEDERE A LANZAROTE IN TRE GIORNI: itinerario e mini guida

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Scopri cosa vedere a Lanzarote attraverso il mio itinerario di 3 giorni per lasciarti incantare dalle meraviglie naturali di quest’isola dell’arcipelago delle Canarie.


Quando ho deciso di visitare Lanzarote non sapevo bene cosa aspettarmi. Certo, avevo visto decine di foto e video dei suoi paesaggi lunari, ma avendo solo tre giorni a disposizione avevo il timore di perdermi parecchio di tutto quello che quest’isola ha da offrire.

Invece ho scoperto che un itinerario di tre giorni a Lanzarote può essere un buon punto di partenza per vedere i principali luoghi di interesse, nonché un’ottima idea di fuga per riconnettersi con la natura più selvaggia.

Questa affascinante isola vulcanica dell’arcipelago delle Canarie, offre infatti un mix unico di paesaggi spettacolari e un’atmosfera rilassante che attira visitatori da ogni parte del mondo.

Lanzarote è spesso descritta come una terra dalle meraviglie geologiche, dove il magma incandescente si è trasformato in un paradiso terrestre di spiagge dorate, paesaggi lunari e lagune turchesi. Ma non solo. È un luogo dove la creatività e l’arte si fondono con l’ambiente circostante, grazie al celebre artista locale César Manrique, la cui influenza è visibile ovunque sull’isola.

In questo articolo, esploreremo questa straordinaria destinazione attraverso un itinerario di tre giorni on the road e ti darò alcune informazioni utili per organizzare al meglio il tuo breve viaggio sull’isola.

Come muoversi a Lanzarote

L’opzione migliore per esplorare Lanzarote in modo indipendente è il noleggio di un’auto. Le strade sono ben mantenute e il traffico è generalmente leggero, quindi guidare a Lanzarote non risulta particolarmente impegnativo.

Per il noleggio auto puoi affidarti a siti comparatori come DiscoverCars oppure alla compagnia di noleggio canaria Cicar.

Dove dormire a Lanzarote

L’isola non è molto estesa, ma per organizzare al meglio il tuo itinerario di 3 giorni a Lanzarote ti consiglio di trovare un alloggio in un posto strategico dell’isola.

Per raggiungere senza troppe perdite di tempo sia il nord che il sud dell’isola, la mia scelta su dove alloggiare a Lanzarote è ricaduta sulla cittadina di Puerto del Carmen, peraltro situata anche poco distante anche dall’aeroporto.

La scelta degli alloggi a Puerto del Carmen è molto vasta e non avrai certo difficoltà a trovare qualcosa di tuo gusto, ma dopo il mio soggiorno posso suggerirti gli appartamenti di Canaryislandhost che godono di una posizione tranquilla e sono dotati di arredamento moderno e di tutti i comfort.

La vista dal mio terrazzo

Quando andare a Lanzarote

Lanzarote gode di un clima piacevole durante tutto l’anno, rendendo l’isola una meta turistica affascinante in qualsiasi momento. Tuttavia, le preferenze personali e le attività desiderate possono influenzare la scelta del periodo migliore per visitarla.

Se preferisci il caldo estivo e le attività balneari, l’estate è la scelta giusta. Se desideri evitare le folle e goderti temperature piacevoli, l’autunno e la primavera sono ottimi periodi. L’inverno è ideale per attività all’aperto senza il caldo torrido ed eccessivo.

Un altro elemento che caratterizza l’isola e ne condiziona il clima è il vento: considera che i mesi più ventosi a Lanzarote quindi sono quelli della primavera e dell’estate, i meno ventosi quelli autunnali.

Visitare Lanzarote: il biglietto cumulativo

Lanzarote ospita diverse attrazioni che prevedono il pagamento di un ticket d’ingresso.

Per risparmiare ti consiglio di acquistare un biglietto cumulativo offerto dal CACT Lanzarote (l’Ente di promozione turistica dell’isola). Potrai scegliere se comprare un biglietto valido per 3, 4 oppure 6 attrazioni con validità di 14 giorni dall’acquisto.

Il voucher cumulativo è venduto in ogni biglietteria delle attrazioni incluse.

Lanzarote: cosa vedere il primo giorno

Parco Timanfaya

Tappa obbligatoria per un viaggio a Lanzarote, il Timanfaya National Park è un luogo di straordinaria bellezza geologica e di connessione con le forze primordiali della Terra.

Entrando nel Parco Nazionale di Timanfaya, ci si trova improvvisamente in un mondo surreale, dove il paesaggio sembra uscito direttamente da un film di fantascienza. Qui, la superficie della Terra è stata plasmata dalla forza dei fenomeni vulcanici e del magma in ebollizione.

Lanzarote è anche conosciuta come “l’isola dei vulcani“, proprio perché nel XVIII secolo una serie di eruzioni, concentrate proprio nella zona del parco, hanno trasformato il suo paesaggio. Oggi, i visitatori possono ammirare da vicino le conseguenze di questi fenomeni e apprezzare la bellezza selvaggia e primordiale di Timanfaya.

All’ingresso ti sarà richiesto il pagamento di un ticket (munitevi di contanti) che comprende sia il parcheggio, sia il tour guidato a bordo di un bus autorizzato a percorrere le strade del parco. Non è infatti possibile addentrarsi a piedi in autonomia, visto l’elevato rischio geologico di tutta l’area.

Il tour sul bus dura all’incirca 40 minuti e, percorrendo i 14 km di un’area appositamente studiata per i visitatori, ti darà modo di scoprire il nucleo principale delle eruzioni, le caratteristiche geologiche della zona e tutti gli elementi di interesse.

Orari e prezzi

Orari di apertura: dalle 09:00 alle 17:45 (ultima visita alle 17:00)

Orario di apertura estivo (1 luglio – 30 settembre): dalle 09:00 alle 18:45 (ultima visita alle 18:00).

Adulti: 10,00 € – 20% di sconto dalle ore 15:00.
Bambini: 5,00 € (7 – 12) – 20% di sconto a partire dalle ore 15:00.

Charco de los Clicos: il lago verde di Lanzarote

Dopo la visita a Timanfaya, spostati per raggiungere un altro dei luoghi più fotografati dell’isola: Charco de los Clicos, o più comunemente detto il lago verde di Lanzarote.

In realtà la sua colorazione dipende da vari fattori tra i quali la presenza di un alga, la luce ed il meteo, quindi non aspettarti di trovarlo sempre verde fluo.

Aldilà del colore, la particolarità di questo piccolo lago è anche quella di essere molto vicino alla riva dell’oceano, dal quale è separato solo da una lingua di sabbia scura. Questa insolita posizione, unita alle sfumature rossastre delle rocce circostanti, rendono il paesaggio unico nel suo genere.

Il breve sentiero per raggiungere il mirador (l’unico punto da cui è possibile ammirarlo) si snoda lungo la costiera e parte del posteggio auto.

Dopo esserti stupito di fronte alla bellezza del panorama, raggiungi El Golfo, il piccolo borgo di pescatori adiacente al mirador e gustati un buon pranzo con il pescato del giorno in uno dei ristorantini vista mare.

Le scogliere di Los Hervideros

Percorrendo la strada panoramica LZ703 si raggiunge un luogo, sulla costa occidentale, formatosi dopo la grande eruzione vulcanica del 1730. Qui la forza dell’oceano si scaglia contro l’imponenza di alte e scure scogliere di magma solidificato.

Los Hervideros si può esplorare attraverso un percorso pedonale, ben inserito nel contesto, che consente di vedere da vicino grotte ed anfratti creati dall’incontro tra acqua e fuoco.

Un paesaggio suggestivo a picco sul mare che emana una grande energia e che ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte alla potenza della natura. Prenditi quindi il tuo tempo per fare il pieno di vibrazioni terrestri senza sporgerti troppo dalla scogliera.

Il percorso pedonale
Le scogliere

Saline di Janubio

Non molto distanti dalle scogliere, le Saline di Janubio sono una tappa consigliata soprattutto al crepuscolo, quando la luce del sole che riflette nelle pozze d’acqua, regala sfumature uniche.

Fino a qualche decennio fa fondamentale per l’economia dell’isola, oggi il sale è ancora prodotto in questo sito collocato in una laguna creata dalle eruzioni vulcaniche.

Anche la saline possono essere ammirate da un punto di osservazione sopraelevato che al tramonto regala grandi soddisfazioni.

Puoi visitare le Saline di Janubio anche con un tour guidato per scoprire tutti i segreti di questo luogo.

Saline di Janubio

Lanzarote: cosa vedere il secondo giorno

Jardin de Cactus

Bellissimo esempio di come l’arte possa fondersi con la natura, il Jardin de Cactus è una creazione dell’artista e architetto César Manrique, una delle figure più iconiche e influenti di Lanzarote.

La vista del Jardín de Cactus è semplicemente mozzafiato: migliaia di cactus di varie forme e dimensioni si stagliano contro il cielo azzurro di Lanzarote, creando un’opera d’arte vivente all’interno di quello che sembra essere un anfiteatro.

Il giardino botanico, situato a Guatiza e costruito su una ex cava, ospita oltre 1400 cactus offrendo così anche l’opportunità di approfondire la conoscenza sulla flora desertica proveniente da regioni di tutto il mondo. Lungo i sentieri ben curati, troverai pannelli informativi che forniscono dettagli interessanti su ciascuna specie di cactus.

Per chiudere la visita non dimenticare di curiosare all’interno dell’ antico mulino a vento, dove veniva macinata la farina nel XIX secolo.

Orari e prezzi

Orari di apertura: dalle 10:00 alle 17:45.
Orario di apertura estivo (1 luglio – 30 settembre): dalle 09:00 alle 17:45

Adulti: 5,80 €
Bambini: 2,90 € (7 – 12)

Jardin de cactus

Jameos del Agua

Proseguendo il nostro itinerario, dopo il Jardin de Cactus è il momento di visitare un’altra meraviglia naturale su cui ha operato il visionario artista César Manrique.

Anche in questo caso impossibile non notare l’armonia tra natura, arte ed architettura: qui l’ingegno di Manrique ha trasformato un tunnel lavico invaso dalle acque oceaniche in una serie di spazi sotterranei unici, creando una struttura architettonica unica che funge da centro artistico e culturale.

Scendendo nelle profondità della terra, ti ritroverai al cospetto del Jameo Chico e di un piccolo lago sotterraneo, habitat dei granchi ciechi, per poi risalire attraverso un piccolo sentiero verso il Jameo Grande, una grande grotta all’aperto ricoperta di vegetazione tropicale e che ospita una bellissima piscina.

Orari e prezzi

Orario di apertura: dalle 10:00 alle 18:30.

Adulti: 9,50 € – 20% di sconto dalle ore 15:00.
Bambini: 4,75 € (7 – 12) – 20% di sconto a partire dalle ore 15:00.

Cueva de los verdes

Questa attrazione naturale di Lanzarote, a pochissima distanza da Jameos del Agua, è visitabile solo tramite visita guidata (durata 45 minuti) attraverso la quale verrai condotto nelle viscere della Terra per esplorare un tunnel di lava lungo circa 8 km ( con il tour ne percorrerai solo 1,3 Km).

Durante la visita avrai modo di stupirti ed apprendere informazioni interessanti sulla nascita e sulla formazione geologica di questa meraviglia naturale.

Al termine inoltre scoprirai il segreto della Cueva de los verdes che non dovrai rivelare a nessuno!

Orari e prezzi

Orari di apertura: dalle 10.00 alle 18.00. Ultima visita: 17:00.
Orario di apertura estivo (1 luglio – 30 settembre): dalle 10:00 alle 19:00. Ultima visita 18.00.

Adulti: 9,50 € – 20% di sconto dalle ore 15:00.
Bambini: 4,75 € (7 – 12) – 20% di sconto a partire dalle ore 15:00.

Jameo Chico

Mirador del Rio

Prosegui ora verso l’estremo nord di Lanzarote per raggiungere il Mirador del Rio, percorrendo una strada che si snoda tra terreno lavico e cespugli verdi.

Qui a 475 mt di altitudine si può contemplare uno dei migliori panorami dell’isola e scorgere la vicina isola di Graciosa dalle grandi vetrate interne o dalle terrazze esterne.

Prima dell’intervento architettonico di Manrique, questo punto panoramico era occupato da una fortezza militare che aveva come scopo quello di difendere l’isola dai possibili attacchi degli americani durante la controversia tra Spagna e Stati Uniti sulla questione di Cuba.

Oggi il mirador ospita anche un bar e un negozio di souvenir.

Orari e prezzi

Orario di apertura: Ore 10.00 – 17.45

Adulti: 4,75 €
Bambini: 2,40 €

L’isola di Graciosa vista dal Mirador del Rio

Playa de Famara

Dopo tutte le visite della giornata, avrai sicuramente bisogno di un po’ di relax.

Dirigiti quindi verso Playa de Famara per goderti una delle spiagge più belle di Lanzarote, grazie al suggestivo paesaggio che la circonda. Lunga quasi 5 km è la più estesa dell’isola e grazie al vento che soffia tutto l’anno è molto frequentata da surfisti ed amanti di sport acquatici.

La spiaggia non è attrezzata, ma puoi trovare scuole di surf ed alcuni ristoranti nel vicino villaggio.

Playa de Famara

Lanzarote: cosa vedere il terzo giorno

Playa de Papagayo e Playa Mujeres

Per la mattinata del terzo giorno ti consiglio di esplorare le spiagge del sud dell’isola ed in particolare due tra le più famose: Playa Mujeres e Playa de Papagayo.

Per raggiungerle dovrai percorrere una strada sterrata e un po’ dissestata (prudenza alla guida) e dovrai pagare un pedaggio di 3 euro all’ingresso dell’area.

Le spiagge in questione sono una vera meraviglia, inoltre nei pressi di Playa Papagayo potrai goderti un pranzo con vista in uno dei due ristorantini situati vicino al sentiero per la spiaggia ( per essere certo di trovare posto ti consiglio di prenotare).

Playa Papagayo

La strada del vino di La Geria

Dopo aver trascorso parte della giornata in spiaggia, cosa c’è di meglio che farsi una bella degustazione in cantina?

Già perché l’isola offre, tra le tante cose, anche una zona vinicola unica al mondo, un vero capolavoro dell’ingegneria agricola e una vista spettacolare sulla bellezza naturale di Lanzarote.

Nota anche come “La Geria”, la routas del vino si estende al centro dell’isola, per una ventina di chilometri dal villaggio di Uga a quello di Mozaga.

Attraversandola noterai un paesaggio inusuale, dove i vitigni fuoriescono dal nero terreno vulcanico.

Per proteggere le viti dal vento costante e dalla siccità, gli agricoltori hanno adottato una tecnica unica chiamata hoyos. Si tratta di buche scavate nella terra vulcanica e circondate da muretti a forma di semicerchio, che catturano l’umidità dell’aria e proteggono le viti.

Le vigne sono piantate in buche individuali e coperte di lapilli neri per trattenere l’umidità e fornire un ambiente ideale per la coltivazione.

Fermati in una delle cantine (bodegas) per assaporare le produzioni vinicole della zona: io ho scelto di provare quelle di El Grifo, azienda fondata nel 1775 e gestita da cinque generazioni della stessa famiglia.

Per un’esperienza completa puoi scegliere di prendere parte anche a un tour enologico che comprende la visita a ben tre cantine di questa bellissima zona.

L’area della Geria

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