HARD ROCK CAFÉ: LA STORIA DELLA CATENA E QUALI VISITARE

Ristoranti tematici, ma soprattutto fenomeno di costume e di merchandising, la catena Hard Rock Cafè è diventata negli anni punto di riferimento per i turisti di tutto il mondo grazie all’idea di trasformare i locali in piccoli musei della musica. Scopriamo insieme la storia del marchio e quali vale davvero la pena visitare.


Chi non è entrato almeno una volta in uno dei 164 Hard Rock Cafè sparsi per il mondo, scagli la prima pietra.

Molto in voga negli anni in cui avevo qualche capello grigio in meno, oggi hanno perso parte del loro appeal, ma devo ammettere che ogni volta che ne trovo uno, girovagando per il centro delle città in cui sono presenti, non posso fare a meno di varcare la soglia d’ingresso, anche solo per curiosare la zona shop. E quasi sempre finisco per uscire con almeno una t-shirt.

Se è pur vero che la maggior parte di questi locali sono dimenticabilissimi, specie se aperti in quei luoghi non particolarmente significativi dal punto di vista musicale, e molto spesso appaiono solo come trappole per turisti (se non altro ci salvano nella corsa al souvenir dell’ultimo minuto), è anche innegabile che alcuni di essi sono imperdibili, soprattutto per via degli oggetti che espongono.

Tra questi ultimi c’è sicuramente l’ Hard Rock Cafè di Londra (il primo della lunga serie) e quello di New York, entrambi volontariamente inseriti nel mio itinerario quando in passato ho visitato queste due città.

LA STORIA DELL’HARD ROCK CAFÉ

Tutti conoscono il marchio Hard Rock Cafè, ma forse a molti non è nota la storia di questa famosa catena di bar/ristoranti nei quali si custodiscono cimeli musicali più o meno preziosi.

Nato da un’idea quasi casuale, il primo Hard Rock viene fondato a Londra nel 1971 da Peter Morton e Isaac Tigrett, i quali avevano come progetto la realizzazione di un ristorante “american style ” in cui servire hamburger e far risuonare le note di Elvis dal juke box.

Nonostante i dissapori e le discordanze tra i due soci, il ristorante ha successo ed inizia a venir frequentato da artisti e celebrità del calibro degli Eagles, di Paul Mc Cartney e molti altri che sempre più frequentemente si esibiscono sul suo palco.

Nel 1979 Eric Clapton regala la sua chitarra a Tigrett che, non sapendo suonare, chiede ed ottiene dall’artista il permesso di appenderla alla parete del locale.

Questo gesto darà il via a una sequela infinita di donazioni da parte delle rock star di turno, creando così quasi inconsapevolmente una sterminata collezione di oggetti di scena e strumenti musicali, ancora oggi esposti nei vari locali appartenenti al brand.

Nel 1983 dopo che Tigrett si appropria dei diritti dell’ Hard Rock Cafè di Londra, il suo socio Morton gli intenta una causa rivendicando la volontà di procedere all’apertura di diversi ristoranti negli States.  Due proprietà diverse per un unico marchio e un unico logo.

Dopo aver siglato un accordo che assegnava ad uno la gestione dei locali ad est del fiume Mississippi, e all’altro quelli ad ovest, tra i due soci inizia una lotta che definirei ” all’ultima chitarra”. Accaparrarsi lo strumento oppure il costume di scena della star più famosa del momento significava infatti attirare più visitatori.

Nel mentre sorsero anche i primi Hard Rock Hotel e il primo Hard Rock Casino, ovviamente a Las Vegas.

Dopo essere stati rilevati all’inizio degli anni ’90 dalla società Rank Organisation, pensate che oggi ad essere proprietari dei vari Hard Rock Cafè disseminati per il globo è la tribù indiana dei Seminole, stanziata in Florida.

Per la serie: anche i nativi americani hanno un’anima rock.

Il motto del locale

IL MARCHIO E IL MERCHANDISING

Colori, arredamento, luci, location: tutto negli Hard Rock Cafè è studiato nei minimi dettagli e sicuramente negli anni si è costruito una tale fama da diventare uno dei maggiori esempi di successo per quanto riguarda la brand identity.

Sulla nascita del nome del locale, diventato poi un marchio, girano due ipotesi: la prima è che derivi dal nome del ristorante presente su una copertina di un disco dei Doors; la seconda, meno avvezza al mondo musicale, è che sia un rimando a Bedrock, la città dei Flinstone, il cartone animato preferito dei fondatori.

Punto di forza del locale, oltre al fatto di attirare curiosi ed appassionati di musica grazie alle collezioni esposte ( chi non vorrebbe vedere da vicino lo strumento del suo beniamino!) è stato quello di ricreare un proprio stile e del merchandising che diventasse uno status symbol.

La t-shirt bianca con il mitico logo ad oggi risulta essere il souvenir più venduto al mondo.

Semplice, ma d’effetto.

Il logo

HARD ROCK CAFÉ NEL MONDO: QUALI VISITARE

Presenti in 53 Paesi, gli Hard Rock Cafè sono quasi sempre situati nei centri urbani delle capitali e delle località a forte vocazione turistica.

Per ovvie ragioni non li ho visti tutti personalmente, ma in base alla mia esperienza e alle informazioni raccolte su location e collezioni custodite all’interno, ecco quali Hard Rock Cafè consiglio di visitare se vi trovate in una delle città qui sotto elencate.

HARD ROCK CAFÉ LONDRA

Il locale da cui tutto è iniziato e quello che a mio parere conserva gli oggetti di maggior valore per i puristi della musica rock.

Al 150 di Old Park Ln, Mayfair potrete ammirare la famosa chitarra Fender Lead II di Eric Clapton, che diede origine alla geniale idea del ristorante-museo, la Fender Jazzmaster di Kurt Cobain, una delle chitarre di Jimi Hendrix, l’organetto dei Beatles, utilizzato per registrare “Lucy in the sky with diamond” e “All you need is love”, il bustino indossato da Madonna nel suo Ambition Tour oltre a moltissimi altri oggetti/strumenti che hanno fatto la storia della musica.

Personalmente ho molto apprezzato il fatto di aver partecipato un mini tour con guida all’interno della stanza sotterranea dove sono conservati i cimeli di maggior valore. Pare tuttavia che al momento questa opzione sia stata sospesa.

>> Prenota qui il tuo pranzo o la tua cena all’Hard Rock Cafè London

La chitarra e i costumi di Jimi Hendrix esposti a Londra
Ingresso Hard Rock Londra @photo credit Commons Wikimedia
Il memorabilia di Londra

HARD ROCK CAFÉ NEW YORK

Forse non sarà quello che conserva una collezione da urlo (anche se solo la porta dei leggendari Abbey Road Studios per me vale già la visita), fatto sta che io, in quello situato nell’ex Paramount Theatre a Times Square,  ci sono stata più volte.

Sarà il fascino delle lucine al neon, sarà che nella sua grande sala concerti ci hanno suonato tutti i più grandi, ma questo secondo me rientra tra gli imperdibili.

Ah, qui per la cronaca troverete anche il basso degli Who, con il quale è stato registrato il primo assolo di basso della storia.

Ingresso Hard Rock New York
La chitarra di Courtney Love esposta a New York
Copertina Lp di Frank Sinatra

HARD ROCK CAFÉ TOKIO

Situato in zona Roppongi, nel centro della nightlife di Tokyo, pare che questo Hard Rock sia tra i più suggestivi per l’atmosfera in pieno stile rock che è stata ricreata al suo interno.

Tra le reliquie conservate qui troviamo:

  • una giacca utilizzata dai Jackson Five con la firma dei frateli Micheal e Rendy;
  • una maglia da Bowling appartenuta al compianto Freddie Mercury
  • una chitarra Stratocaster ESP “Purple” autografata dalla band Rolling Stones.
Hard Rock di Tokyo – @photo credit Flickr

HARD ROCK CAFÉ HOLLYWOOD, LOS ANGELES

Nel quartiere dello showbiz per eccellenza, poteva forse mancare un locale del genere?

Quello di Los Angeles è particolarmente noto perché conserva i pantaloni di pelle di Jim Morrison, che pare sia l’oggetto più idolatrato dai fan della catena, e la storica Frankestein Guitar appartenuta al virtuosissimo chitarrista Eddie Van Halen.

Hard Rock Cafè Hollywood – @photo credit Flickr

HARD ROCK CAFÉ ORLANDO

Rimaniamo sempre negli Stati Uniti per menzionare quello che è il più grande del mondo.

É stato inaugurato nel 1990, la sua struttura ricorda il Colosseo e si trova nei pressi degli Universal Studios.

Fra i cimeli più importanti troviamo la giacca di James Brown e i famosi occhiali neri di Buddy Holly.

Hard Rock a Orlando, Florida – @photo credit Flickr

E IN ITALIA?

Nel nostro Paese gli Hard Rock sono tre e si trovano a Roma, Venezia e Firenze.

Tra questi quelli che meritano una menzione sono:

  • l’Hard Rock Cafè di Venezia che è il più piccolo al mondo e vanta un arredamento tipicamente veneziano;
  • l’Hard Rock Cafè di Roma presenta richiami all’architettura romana e conserva al suo interno una giacca di John Lennon ed un gilet di Elvis Presley.
Ingresso Hard Rock Venezia
Tipico interno del locale

 

   

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Comments

  1. Sara Rispondi

    Anni fa (ci ho riprovato tempo dopo e avevano già cambiato politica!!) all’hard rock di Londra tenevano alcuni cimeli in una stanza interrata e facevano il tour ogni tot ore a numero ristretto, gratis.
    Ho chiesto e mi hanno fatto provare le chitarre di Jimi Hendrix e Kurt Cobain e indossare i suoi famosi occhialoni da sole bianchi. Quando ci ripenso mi dico: follia!!!! 🙂
    Adesso ovviamente non lo fanno più

  2. Paola | Fermi il Tempo e Viaggio Rispondi

    Io ho bellissimi ricordi nell’Hard Rock di Barcellona in Placa de Catalunya!

    Sicuramente sono posti da vedere!!

  3. Fabio Rispondi

    Perdo un’amicizia se dico che mi sono seduto una sola volta in un Hard Rock Cafe? Però ricordo che in uno, assolutamente da visitare, c’era esposto qualche cimelio di Britney! 🙂

    • Nicoletta Rispondi

      di sicuro qualcosa di Britney è sparso per il globo:)

  4. Daniele & Marilena Rispondi

    Le magliette dell’Hard Rock Cafe fino ad una decina di anni erano uno dei miei souvenir preferiti! Chiedevo ad amici e parenti di portarmene una da ogni angolo del mondo… Ne ho visti un paio ma nessuno, ahimè, di rilevante importanza, anzi delle vere e proprie trappole per turisti come hai detto giustamente tu!

    • Nicoletta Rispondi

      Le t shirt sono davvere belle e di buona fattura. Ahimè moltissimi sono aperti sono come mera catena di ristorazione, altri invece hanno qualcosa da dire!

  5. Anna Rispondi

    Sai che invece non sono mai stata in un hard rock caffè? O meglio, una volta ho provato ad andarci con le amiche a Barcellona ma non abbiamo trovato posto.

    • Nicoletta Rispondi

      Io ci ho pranzato raramente, ma di solito mi concedo un tour all’interno solo per vedere gli oggetti esposti ed ovviamente comprare qualcosa alla shop se di mio gradimento

  6. Marilù Ortica Rispondi

    Sono entrata una volta sola in un hard rock, a Firenze perché ero con un’ amica che voleva comprare una maglia per la figlia😉 detesto tutti i posti nati con il solo pretesto di spillare soldi .

    • Nicoletta Rispondi

      Diciamo che molti sono stati aperti solo in ottica turistica.. Alcuni invece rispecchiano appieno l’atmosfera rock, soprattutto quelli nati con l’intento di offrire musica live.

  7. Cécile Rispondi

    Articolo davvero interessante, non sapevo nulla della storia dell’Hard Rock (assurdo pensare che molti siano di proprietà di una tribù indiana – non ne avevo proprio idea)! E poi l’Hard Rock di Venezia?! È adorabile!
    Comunque io sono entrata in un solo Hard Rock: quello di Roma quando era ancora adolescente! Però non sono mai stata negli Stati Uniti, lì ci vorrei andare.

    • Nicoletta Rispondi

      Sì la storia della proprietà indiana è davvero molto curiosa e forse unica al mondo! Oltre che a Londra, i migliori oggetti esposti sono negli States quindi bisogna farci un salto.

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