LA MOSTRA “TIZIANO E CARAVAGGIO IN PETERZANO”

UN PERCORSO ESPOSITIVO TRA I GRANDI CAPOLAVORI DEL RINASCIMENTO LOMBARDO E VENEZIANO DEDICATA A COLUI CHE FECE DA PONTE A QUESTE DUE SCUOLE: SIMONE PETERZANO.

Andar per musei è sempre un’ottima idea, se poi ad essere protagonisti dell’esposizione sono capolavori del Rinascimento italiano allora il successo è assicurato.

In quest’ottica si inquadra perfettamente la mostra organizzata da Accademia Carrara di Bergamo ed allestita negli spazi Gamec, aperta ai visitatori fino al 17 maggio 2020.

Più di 60 opere  disposte in 9 sezioni espositive indagano perfettamente l’arte di Simone Peterzano, artista di origine bergamasca noto per essere stato prima allievo Tiziano e poi maestro del grande Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Un percorso tra sacro e profano nel quale è possibile ammirare anche capolavori di altri artisti illustri, oltre a quelli già citati, come Tintoretto e Veronese.

CHI E’ SIMONE PETERZANO

Simone Peterzano nasce a Bergamo nel 1535, ma resta sconosciuto ai più nonostante sia la figura di congiunzione tra l’ arte veneta e quella Lombarda del Cinquecento.

Si forma a Venezia dove acquisisce l’uso del colore vivace e della suggestione della luce, per poi aprire una sua bottega a Milano ed entrare così nelle grazie di importanti committenti, primo fra tutti Carlo Borromeo.

Risale al 1584 il contratto di apprendistato di quattro anni che Peterzano offre ad un giovanissimo Caravaggio: assunto in cambio di vitto e alloggio.  Il maestro sicuramente ne aveva già fiutato il talento.

Oggi grazie a questo percorso espositivo Peterzano ritrova la giusta dimensione e l’importanza che merita.

LE OPERE ESPOSTE

Oltre alle 18 opere di Simone Peterzano e ad un’importantissima collezione di disegni, troviamo esposti celeberrimi prestiti provenienti dall’Italia e dall’estero tra i quali “Suonatore di organo e Venere con Cupido” di Tiziano (proveniente dal Museo del Prado di Madrid) “Annunciazione” di Tiziano (Scuola Grande di San Rocco di Venezia), il famoso“Bacchino malato” di Caravaggio (proveniente dalla Galleria Borghese di Roma) ed infine “Concerto” sempre del maestro Michelangelo Merisi direttamente dal Metropolitan di New York.

Molto interessante anche la sezione dedicata alla musica con dipinti che hanno come soggetti cantori e musicisti rinascimentali.

LA VISITA GUIDATA

Per godere appieno di questa mostra e conoscere sia il percorso evolutivo dell’artista che il contesto storico/artistico il mio consiglio è quello di affidarsi ad una guida esperta.

Personalmente ho scelto Tosca di Terre di Bergamo, che, forte della sua esperienza in Accademia Carrara, vi accompagnerà attraverso questo percorso con la massima professionalità e competenza.

Il costo della visita guidata è di 16 euro e comprende il ticket d’ingresso alla mostra.

Terre di Bergamo organizza varie visite classiche oppure alternative alla scoperta del territorio bergamasco . Trovate tutte le loro proposte sul sito web www.terredibergamo.com

INFORMAZIONI GENERALI

DOVE SI TROVA

La mostra è allestita presso l’area espositiva Gamec in Via San Tomaso 53 a Bergamo.

DATE E ORARI

6 febbraio > 17 maggio 2020

Lunedì – venerdì 9.30 – 18.00. Ultimo ingresso: individuali 17.15 | Gruppi 16.45

Sabato e domenica 9.30 – 19.00. Ultimo ingresso: individuali 18.15 | Gruppi 17.45

CHIUSO IL MARTEDì

COSTO

Biglietto intero 12 euro / Ridotto 10 euro

Prezzo visita guidata 16 euro compreso ingresso

APERTURE SERALI STRAORDINARIE

13 marzo, 17 aprile, 15 maggio dalle 18.00 alle 22.30

 

Comments

  1. Fabio Rispondi

    A me questa mostra è piaciuta un sacco. Le opere esposte sono di elevatissima qualità!

  2. Marilù Rispondi

    Ho avuto il piacere di guardare e bearmi della bellezza di queste opere da vicino, in diverse occasioni e devo dire che erano davvero pazzeschi come artisti.

  3. Valentina Rispondi

    Ammetto di non conoscere per niente Peterzano, ma il suo stile, che fa da ponte tra Tiziano e Caravaggio, mi piace molto! Spero di riuscire a visitare questa mostra non appena la situazione tornerà alla normalità

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