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Weekend in ValSeriana: itinerario tra natura e cultura

Weekend in ValSeriana: itinerario tra natura e cultura

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La parte settentrionale della provincia bergamasca è per buona parte occupata dalle montagne e tra queste splendide vallate spicca la ValSeriana che prende il nome dal corso d’acqua che l’attraversa, ossia il fiume Serio.

Facilmente raggiungibile da Milano, la Val Seriana si divide nella parte bassa, più vicina alla città di Bergamo e nella parte alta al cospetto della scenografica cornice delle Prealpi Orobie : un concentrato di borghi e panorami che custodiscono veri e propri tesori, non solo naturalistici.

Trascorrere in questo territorio anche solo un weekend significa infatti immergersi in un contesto nel quale si mescolano abilmente natura e cultura.

Storicamente questa valle è stata al centro di importanti traffici commerciali e sicuramente le varie contaminazioni culturali ne hanno favorito lo sviluppo in diversi ambiti, compreso quello artistico.

Un territorio fiero delle sue bellezze e popolato da gente orgogliosa di portare avanti tradizioni e sapere, che sfociano in tante belle iniziative e manifestazioni capaci di attrarre ogni anno tanti visitatori desiderosi di scoprire l’essenza di una comunità montana così attiva.

Il borgo di Clusone

ValSeriana: cosa vedere in un weekend

In questo articolo voglio suggerirti una serie di attività e luoghi di interesse da non perdere durante la tua visita in Valle Seriana.

Se ti piace spaziare tra natura e arte, queste esperienze faranno sicuramente al caso tuo e ti permetteranno di esplorare un territorio montano da un punto di vista un po’ diverso dal solito, proprio come ho fatto io grazie all’itinerario preparato da Promoserio.

Per agevolarti ho indicati sulla mappa sottostante tutti i punti toccati in questo itinerario in ValSeriana.

Le sagrestie di Alzano Lombardo: i tesori della ValSeriana

Inizia la tua scoperta della ValSeriana da Alzano Lombardo, alle porte di Bergamo. Entrando nell’imponente Basilica di San Martino, situata nel caratteristico centro storico, si ha subito la sensazione di essere al cospetto di un capolavoro.

La chiesa seicentesca, in stile barocco, è ricca di dipinti, sculture e opere di un certo pregio che adornano sia la navata centrale che le due laterali.

Alza lo sguardo per ammirare i pregiati stucchi e bassorilievi delle volte realizzati dalla bottega Sala e rimani incantato dai dettagli del pulpito, opera del Fantoni. Prima di proseguire non dimenticare di buttare un occhio anche alle tele della Cappella del Rosario.

La vera magia però si svela una volta aperta la porta che conduce alle sagrestie della Basilica. Un tripudio di intarsi e decorazioni, tanto che scegliere un punto dove soffermare lo sguardo diventa molto difficile.

Le tre sagrestie della Basilica di San Martino, opere della bottega Fantoni e di altri acclamati artisti, oltre ad assolvere alla funzione di anticamera della liturgia e deposito di arredi sacri, proprio per la loro complessa iconografia, rappresentano un viaggio mistico tra il mondo terreno e quello spirituale.

Dall’ultima sagrestia si accede direttamente a Palazzo Pellicioli, che è anche sede del Museo d’arte Sacra San Martino, all’interno del quale puoi meravigliarti di fronte ad altri capolavori artistici, tra i quali una tela del Tintoretto.

Per prenotare la visita completa alla Basilica, alle sagrestie e alle stanze museali, generalmente gestita la domenica pomeriggio, puoi contattare direttamente la segreteria del museo oppure visitare il sito www.museosanmartino.org.

Il bellissimo pulpito del Fantoni
Una delle sagrestie di Alzano Lombardo

Le perle nascoste di Nembro: cosa non perdere in ValSeriana

A pochissima distanza da Alzano Lombardo, c’è Nembro, un altro centro abitato della bassa ValSeriana che custodisce dei punti di interesse davvero interessanti.

Dall’ ampia Piazza della Libertà in stile fascista, volgi lo sguardo alla vicina Scuola Primaria per veder comparire su due delle facciate, “La Forza della Comunità” il grande murales, realizzato dallo street artist di fama internazionale Millo, dedicato alla resilienza e allo spirito di associazione che ha pervaso gli abitanti della zona durante il periodo buio della pandemia.

Incamminati poi verso il centro storico, caratterizzato da vie strette e case con pietre a vista per raggiungere la Chiesa di San Martino e la vicina, ma più contenuta, Chiesa di Santa Maria in Borgo le cui pareti rivelano affreschi di rara bellezza, portati alla luce da recenti restauri.

Infine non dimenticarti di entrare nel centro culturale di Nembro, sede della biblioteca comunale: uno strepitoso esempio di fusione di stile ed epoche ed interni che quasi si ispirano alle biblioteche all’avanguardia del Nord Europa.

Da una parte il palazzo originario in stile neoclassico, dall’altra una struttura futuristica che si fa notare grazie al particolare rivestimento composto da tavolette in cotto smaltato disposte su dei tubolari semoventi, che richiamano proprio la forma delle copertine dei libri.

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Il centro culturale di Nembro

Il panorama dall’Oratorio della SS Trinità di Parre

Tra le cose da vedere in ValSeriana c’è sicuramente il luogo sacro che si erge sulla cima del Monte Cusen.

L’oratorio della SS Trinità è un complesso suggestivo ed intimo che comprende la piccola chiesa affrescata, un campanile in pietra viva, l’adiacente casa del custode e un bellissimo loggiato dal quale ammirare uno splendido panorama sulla valle.

Lo si raggiunge percorrendo un breve, ma un po’ ripido sentiero a scalini che parte dopo l’Arco di San Cristoforo, sul territorio di Parre.

Sono certa che la piccola fatica sarà ripagata dalla sensazione di pace e serenità che solo un posto del genere può regalare.

Dopo aver ammirato le maestosità delle opere presenti ad Alzano Lombardo e Nembro, chiudere la giornata tra le luci del crepuscolo che illuminano questo luogo così semplice, ma al tempo stesso carico di misticismo, non può che far bene all’anima.

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Interno della chiesa

Clusone: visitare uno dei borghi più belli d’Italia

Il centro abitato più importante della ValSeriana è sicuramente Clusone, uno dei borghi più belli d’Italia.

Da tempi antichissimi al periodo medievale, Clusone ha vissuto sotto i suoi statuti, godendo di ampia autonomia. Durante il dominio della Repubblica Veneta il borgo ha prosperato artisticamente, culturalmente e commercialmente ed il tutto è testimoniato dalle chiese, dagli eleganti palazzi e dagli affreschi che narrano la sua millenaria storia.

Il centro storico, attraversato da due arterie parallele, si articola in quattro gradini, ciascuno con le proprie attrazioni, dalla contrada di Longarete all’asse commerciale di Imvico, dal palazzo del podestà veneto alla maestosa Basilica e all’Oratorio dei Disciplini.

Ecco cosa non puoi proprio perderti durante la tua visita al centro di Clusone:

  • la maestosa Basilica di Santa Maria Assunta che troneggia sulla sommità, presidiata da una scenografica scalinata a tenaglia e circondata da un porticato affascinante. All’interno armonioso, le opere dello scultore Andrea Fantoni sono custodi di un patrimonio artistico straordinario.
  • di fronte alla basilica si erge l’Oratorio dei Disciplini, celebre per i suoi affreschi esterni, tra cui il suggestivo Trionfo della Morte e la Danza Macabra. Non perderti anche l’interno, che ospita una serie di bellissimi affreschi sulla vita di Gesù. Accesso dal Museo della Basilica.
  • Piazza dell’Orologio, dominata dal quattrocentesco Palazzo Comunale: questo edificio, che abbraccia una torre medievale imponente, ospita un sorprendente orologio planetario, unico in Europa e per questo diventato il simbolo della città.
  • Museo Arte Tempo al Palazzo Marinoni: allestito all’interno delle bellissime sale del palazzo, il museo espone una collezione di opere di artisti lombardi ed accoglie al primo piano una sezione dedicata ai meccanismi degli orologi. Curiose le secolari sequoie poste nel parco esterno, un tempo giardino esotico della nobile famiglia.

Al classico tour delle meraviglie del centro di Clusone, puoi affiancare un breve trekking per raggiungere il vicino Monte Crosio e godere di una delle viste migliori sul borgo. Sulla sommità del monte è presente un piccolo santuario che all’epoca della peste Seicento fu usato come luogo di quarantena per i soldati di Clusone che rimpatriavano. Il percorso per arrivarci, tra le altre cose, è anch’esso intriso di cultura, perché indicato con pannello informativi dedicati alla Divina Commedia di Dante.

Piccola nota che sono certa ti interesserà: se vuoi vedere da vicino, e soprattutto in azione, il meccanismo funzionante dell’orologio astronomico, il mio consiglio è quello di prenotare una visita guidata al borgo condotta da una delle preparatissime guide locali.

Per info e prenotazioni contatta www.valseriana.eu/promoserio.

Centro storico di Clusone
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La danza macabra
L’orologio astronomico di Clusone

Gli antichi scavi archeologici di Parre: l’Oppidium

Il Parco Archeologico e l’Antiquarium Parra Oppidum degli Orobi costituiscono la sede di una preziosa collezione di reperti provenienti dagli scavi condotti a Parre, una delle aree meglio indagate dal punto di vista archeologico della Lombardia prealpina.

Il Parco offre ai visitatori la possibilità di esplorare i resti delle abitazioni risalenti all’età del Ferro e all’epoca romana, seguendo il modello della cosiddetta “casa alpina”. Gli oggetti esposti dipingono scenari di vita quotidiana, ritraendo attività come la filatura, la macinatura dei cereali e l’uso di vasellame.

E’ proprio su quest’area che ogni anno si tiene “Orobia”, una rievocazione storica che ripercorre rituali ed usanze delle antiche popolazioni celtiche ed orobiche, con ricostruzioni, curiosità, laboratori per bambini e stand enogastronomici.

Per maggiori info sulle visite al parco e per gli orari del museo ti invito a consultare il sito www.oppidumparre.it

Il parco archeologico di Parre
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Interno dell’Antiquarium di Parre

Preparare gli Scarpinòcc di Parre

Un weekend in ValSeriana non può non essere accostato anche all’aspetto gastronomico.

Oltre ad assaggiare i piatti tipici della tradizione, durante il tuo soggiorno potrai anche cimentarti nella preparazione di una delle specialità culinarie più famose della zona: gli Scarpinòcc di Parre, protagonisti di una celebre sagra locale che ogni anno si svolge a Settembre.

Questi ravioli sono caratterizzati da una piega esterna che ricorda una piccola scarpa, da cui prendono il nome. La pasta sottile e delicata avvolge un ripieno succulento, solitamente composto da una combinazione di formaggio ed aromi locali.

Il processo di realizzazione è un’arte tramandata di generazione in generazione che richiede maestria e dedizione, poiché gli ingredienti devono essere accuratamente equilibrati e la pasta lavorata con precisione per ottenere la forma caratteristica.

Per conoscere tutti i segreti di questo piatto e sperimentare la sua preparazione in compagnia di mani esperte, puoi partecipare ad un laboratorio di cucina organizzato dal gruppo folkloristico di Parre.

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Laboratorio preparazione Scarpinòcc a Parre

Il Parco dei Mulini a Cerete Basso

Adiacente alla ValSeriana, si estende la Val Borlezza, una piccola valle ricca di acqua. Questo elemento, simbolo di vitalità e prosperità, ha alimentato nel corso dei secoli una vasta gamma di attività artigianali: segherie, opifici, cartiere, pestoni idraulici e numerosi mulini.

Nel cuore della valle e più precisamente a Cerete Basso, sono stati identificati ben otto mulini, un tempo fiore all’occhiello dell’industria locale. Secondo gli anziani del paese, lungo i torrenti ce n’erano molti di più, estendendosi anche ai comuni limitrofi.

Oggi recandoti in questo piccolo, ma pittoresco borgo è possibile visitarne ancora un paio funzionanti. Oltre al pestone idraulico, situato all’inizio del parco, che mostra come avveniva il pestaggio della corteccia allo scopo di ricavare il tannino, puoi visitare l’Antico Mulino Giudici e Il Molino Sorgente Moia.

Io ho avuto il piacere e l’onore di ammirare in funzione proprio quest’ultimo, portato a nuova vita grazie ad un recente restauro. Qui puoi vedere in tempo reale la macinazione del mais rostrato di Rovetta e del mais delle Fiorine di Clusone, due qualità autoctone dai quali si ricava un particolare tipo di farina acquistabile in loco.

La famiglia che oggi gestisce il mulino ha colto la sfida di tramandare questa tradizione e sarà ben lieta di accoglierti per mostrarti i segreti del suo suggestivo mulino.

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Il mulino Sorgente Moia

Dove mangiare in ValSeriana

Se per il tuo weekend in ValSeriana cerchi dei ristoranti dove gustare la cucina locale, non perderti i locali che di seguito ti suggerisco:

  • Agriturismo Ai Fontanì a Casnigo : situato in posizione invidiabile, questo agriturismo propone piatti della tradizione preparati con i prodotti dell’azienda agricola in loco. La vera stella di questo luogo è la produzione casearia locale che racconta la storia di un territorio ricco di tradizioni e passione per la qualità.
  • Ristorante La Baitella a Songavazzo: un menù, curato con attenzione, celebra i prodotti locali in piatti che esplorano la cucina tipica con un tocco di innovazione. Il ristorante offre anche la possibilità di degustare una selezione di vini locali, arricchendo ulteriormente l’esperienza culinaria. Il personale caloroso e appassionato guida gli ospiti attraverso un viaggio gastronomico, offrendo conoscenze approfondite sui prodotti e la storia della regione.
Agristurismo Ai Fontanì
Ristorante La Baitella

Dove dormire in ValSeriana

Per non perderti nulla di questo itinerario di un weekend in ValSeriana e muoverti in modo strategico tra le varie attrazioni, io ti consiglio di alloggiare a Clusone.

Tra le varie proposte ricettive ti suggerisco l’Hotel Ambra: situato in posizione centralissima, consente agli ospiti di esplorare facilmente i tesori culturali di Clusone e di immergersi nelle bellezze naturali della Valle Seriana.

Camere spaziose, colazione ben fornita e un’atmosfera familiare garantiscono un soggiorno rilassato ed informale.

L’Hotel Ambra inoltre dispone di un ristorante interno, che può venirti comodo al ritorno dal primo giorno di scoperta della ValSeriana.

Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito del bando OgniGiorno inLombardia, progetto Campagna “Le Magnifiche Valli tra Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

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