WEEKEND A BUCAREST: NE VALE LA PENA?
WEEKEND A BUCAREST: NE VALE LA PENA?

Le mie impressioni su Bucarest: cosa vedere in un weekend nella capitale della Romania e perché vale la pena visitarla.
Bucarest, solitamente un po’ per pregiudizio, un po’ per scarsa conoscenza di quella parte d’Europa così poco approfondita persino nei testi scolastici, è una capitale europea che si tende a considerare poco come meta turistica. O almeno fino a poco tempo fa.. già perché in quest’ ultimo periodo, complici i numerosi voli low cost e la voglia di scoprire nuovi orizzonti, qualcosa sta cambiando.
Ammetto che anche io probabilmente l’avrei snobbata se quella sera non avessi deciso di imbarcarmi nell’avventura del viaggio a sorpresa con Flykube, che aveva in serbo per me proprio un weekend nella capitale rumena.
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VISITARE BUCAREST: ne vale la pena?
Direi proprio di sì.
Allora chiariamo subito che Bucarest non è la classica città dalla quale rimanere folgorati per la sua bellezza, ma nemmeno uno di quei posti in cui spediresti il tipo che ti ha spoilerato il finale del Trono di Spade.
Diciamo che nella mia personale classifica si colloca tra le città da vedere almeno una volta nella vita, se non altro per la sua storia e le sue tradizioni.
Bucarest poi è molto economica, quindi è uno di quei luoghi europei che viene in soccorso quando il portafoglio è in crisi, ma non si vuole rinunciare all’ebbrezza di un nuovo viaggiare all’estero.
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Weekend a Bucarest: una capitale in bilico tra passato e presente
La città è caratterizzata da un alternarsi di edifici eleganti, alcuni recentemente restaurati, ed altri piuttosto fatiscenti dando vita ad una mescolanza di stili ( sia architettonici che di vita) che difficilmente troverai da un’altra parte. Piuttosto inevitabile, durante il percorso a piedi, imbatterti in zone degradate che portano ancora i segni visibili dei fantasmi della storia.
Nonostante ciò, percorrendo le strade di Bucarest, non ho mai avvertito la sensazione di trovarmi in zone malfamate o pericolose, piuttosto quello che vedevo mi ha stimolata a saperne di più sul passato travagliato di questo Paese che oggi dà l’impressione di essere in fase di guarigione.
Il mio consiglio spassionato ( che comunque vale per ogni destinazione) è quello di documentarti sulla storia della Romania prima del tuo arrivo ed approfondire altre questioni da noi arrivate solo marginalmente ( cito ad esempio la storia dei bambini dei tombini di Bucarest) : riuscirai a cogliere tutti gli aspetti e le contraddizioni di questo luogo e a vedere con occhi diversi tutto quello che ti circonda.
PUNTI DI FORZA
- economica
- giovane
- ricca di zone verdi e di storia
- buon cibo
- facile da visitare a piedi
NOTE DOLENTI
- molti quartieri ancora da riqualificare
- alcune zone con rifiuti abbandonati
Per approfondire la storia comunista di Bucarest ti consiglio questo tour

Due giorni a Bucarest bastano?
Il centro della città non è molto esteso e i principali punti di interesse sono facilmente raggiungibili in un percorso a piedi.
Puoi anche partecipare ad un tour gratuito guidato alla scoperta della città
Personalmente sui tre giorni a disposizione, io ho scelto di dedicarne due alla scoperta delle principali cose da vedere a Bucarest e uno ad una toccata e fuga in Transilvania per visitare il famoso castello di Bran ( conosciuto per Dracula), quello di Peles e la cittadina di Brasov.
Se anche tu vuoi organizzare un breve weekend tra Bucarest e la Transilvania leggi qui il mio articolo.
Cosa vedere a Bucarest in due giorni
IL PARLAMENTO DI BUCAREST : il secondo edificio più grande del mondo
Dopo il Pentagono questo è il secondo edificio più grande al mondo, quindi una visita, anche solo dall’esterno per rendersi conto della sua imponenza, direi che è d’ obbligo. Fortemente voluto dal dittatore Ceausescu, questa folle costruzione composta da 1100 stanze e 20 km di cunicoli sotterranei, vanta un altro primato: quella di essere l’attrazione più visitata di tutta la Romania.
La Casa della Repubblica è oggi il simbolo della città, ma quello che rappresenta è ancora una ferita aperta per il popolo rumeno. Difatti, mentre la popolazione veniva affamata e costretta alla miseria dalle folli politiche di Ceausescu, lo stesso dittatore investiva miliardi per la realizzazione di questa colossale opera, la quale rappresentava nient’altro che la megalomania del suo committente.
Il costo di questo progetto, realizzato interamente con materiali provenienti dalla Romania, azzerò di fatto tutti i capitali a disposizione del governo. Ad oggi non si hanno delle cifre precise, ma si stima che l’investimento totale fu di circa 3 miliardi di euro.

L’ATENEO ROMANO: la bellissima sala concerti di Bucarest
E’ sicuramente l’attrattiva di Bucarest che maggiormente mi ha colpito.
Non tanto per l’aspetto esteriore di stile neoclassico, ma per i suoi interni.
L’ateneo romano ospita infatti una stupenda sala per concerti amabilmente decorata da un bellissimo affresco che circonda tutta la sua cupola e che racconta i momenti principali della storia della Romania.
Non è da meno l’atrio dell’edificio : elegantissime colonne e scalinate di marmo vi condurranno alla platea e alle logge dell’auditorium. L’ Ateneo è anche sede dell’orchestra filarmonica George Enescu, uno dei violinisti nonchè compositori rumeni più famosi al mondo e del festival annuale internazionale di musica George Enescu.
Spendi pochi spiccioli rumeni per ammirare la maestosità e l’eleganza della sala concedendoti qualche minuto comodamente seduto sulle poltroncine delle logge al piano superiore. Non rimarrai di certo deluso dalla vista.

IL QUARTIERE LIPSCANI : il centro storico di Bucarest e la movida
Questo quartiere è il cuore pulsante della città ed anche la risposta al perché Bucarest viene definita la piccola Parigi.
Tra le sue strette viuzze, contrapposte ai larghi viali sovietici del resto della città, circondati da edifici che appunto ricordano dal punto di vista architettonico la capitale francese, si concentra tutta la movida della capitale.
Un mix di moderno ed antico nel quale locali, ristoranti e negozi la fanno da padrone senza tuttavia snaturare il vero e proprio centro storico di Bucarest che oggi è un’unica, grande, isola pedonale.
Lipscani, così chiamato perché all’epoca molti mercanti provenivano da Lipsia per vendere le loro merci, è uno di quei quartieri che si è salvato dal piano di demolizione messo in atto durante il periodo comunista.
Durante questo lasso di tempo, al posto delle botteghe artigiane e dei magazzini, sorgevano i cosiddetti Banco dei Pegni , dove i cittadini potevano acquistare le pochi merci che provenivano dell’Occidente.
In tempi più recenti, grazie alla sua riqualifica, il quartiere è tornato ad essere il fulcro commerciale della città e il luogo dove turisti e cittadini vengono a trascorrere il loro tempo libero o a godersi la famosa Lipscani by night, quando i locali, al calar della sera, si trasformano in vere e proprie discoteche.
Se ti trovi in questa zona, cerca la Galleria Macca Vilacrosse: una splendida galleria coperta in stile liberty formata da due corridoi che si uniscono in una rotonda, sormontata da vetrate colorate che filtrano una luce fioca. Un piccolo angolo che sa di bohémienne.
Tra le strade di Lipscani sorge inoltre una libreria decisamente instagrammabile, la Cartulesti Carusel ospitata nell’omonimo edificio storico risalente al 19esimo secolo. Anche qui si ritrova un piacevole incontro tra il design moderno e l’architettura classica.


LE CHIESE ORTODOSSE : arte sacra a Bucarest
Se sei in crisi mistica, visitare Bucarest può riportarti sulla retta via.
Le chiese sparse per la città sono infatti numerosissime e come si può facilmente intuire la maggioranza sono ortodosse. Fuori abbastanza semplici e riconoscibili dalla classica struttura con chiostro (molti finemente decorati), dentro un tripudio di oro e icone ad incorniciare la zona centrale.
Una della più famose e visitate è quella del Monastero di Stravropoleos, in zona Lipscani.
La chiesa spicca per il suo stile detto Brancoveanu che si sviluppò durante il regno dell’omonimo principe. Splendidi affreschi raffiguranti scene bibliche decorano i suoi interni, mentre notevole è il suo chiostro esterno, un luogo di pace e silenzio, circondato dalla bellezza delle sue decorazioni.
Altri luoghi sacri che meritano una visita sono la Chiesa Cretulestu, nei pressi di Piazza della Rivoluzione, il Monastero di Antim, non lontano dal Parlamento e la Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena all’interno del complesso dove vive il patriarca, massima carica religiosa rumena.


LA LOCANDA HANUL MANUC : l’albergo più antico della città
Sempre nel centro di Bucarest sorge il più antico albergo della capitale rumena che ha ospitato diversi avvenimenti storici, decisivi per la storia della Romania.
L’edificio ha una facciata principale che guarda alla moderna piazza Piata Unirii , mentre per accedere al suo ampio cortile, sul quale si affacciano bellissime balconate in legno, è necessario entrare dal retro nei pressi della Curtea Veche, l’antica corte principesca, dimora del famoso Conte Vlad.
Oggi Hanul Manuc ospita oltre all’albergo, anche un ristorante e diversi negozi.
Non mancare di dare una lettura alla targa appesa poco prima del portone di accesso sul retro: ti svelerà che Bucarest è stata la prima capitale europea ad avere l’illuminazione stradale a gas di carbone.

IL RISTORANTE CARU CU’ BERE: dove mangiare a Bucarest
A pochi passi dalla chiesa di Stravropoleos è situato il più antico ristorante di Bucarest : il Caru ‘ cu bere.
Inaugurato nel 1879 in una vecchia locanda di Calea Victorieri e trasferitosi in questa strada dopo 20 anni, oggi è una vera e propria istituzione della città. Impossibile quindi non dedicargli una visita anche solo per vedere i bellissimi interni art nouveau abilmente mixati all’arte gotica.
Confesso che appena entrata sono stata travolta da un’ atmosfera d’altri tempi: arredamento in legno, soffitti a volta decorati, altissime vetrate, pitture murarie, camerieri in abiti tradizionali e musica folkloristica. Poi, seduta al mio tavolo in attesa della cena, ho avuto come l’impressione che il tutto fosse quasi al limite del turistico, poco genuino e spontaneo.
Certo la mole di turisti che passa di lì anche solo per scattare qualche foto non aiuta, tuttavia questi pensieri si dimenticano facilmente gustando le prelibatezze della cucina tradizionale rumena: zuppe, stufati, carne alla griglia, salsicce e birra artigianale.
Se vuoi mangiare in questo locale, la prenotazione è quasi d’obbligo.
Il mio consiglio è di riservare il tavolo telefonando prima del tuo arrivo in città oppure direttamente in loco il primo giorno della tua permanenza, perché, senza prenotazione, i tempi di attesa medi si aggirano intorno alle due ore.


DOVE DORMIRE A BUCAREST: hotel in centro
Per il tuo weekend a Bucarest ecco alcune proposte di sistemazioni con un buon rapporto qualità prezzo, comode anche per esplorare a piedi la capitale rumena.
- Hotel Ambasador: situato in ottima posizione, a 10 minuti di cammino dal centro, offre camere eleganti e funzionali. Colazione abbondante e variegata.
- Vilacrosse Boutique Inn: posizionato nel quartiere più vivo della città, questo boutique hotel è dotato di sorprendenti camere di design che vi stupiranno.
- Grand Boutique Hotel: un 4 stelle dagli ambienti super eleganti e raffinati. Ottimo se volete essere coccolati dalla gentilezza dello staff e viziati dall’abbondante colazione.

Ecco alcune delle altre attività che puoi fare a Bucarest:
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2 Comments
Devo ammettere che di Bucharest non mi sono innamorata, e difficilmente ci tornerò. Ma il parlamento è davvero uno dei luoghi più incredibili che abbia mai visitato! Completamente folle :-)
Ho di granlunga preferito altri posti in Romania, ad esempio Brasov che è davvero un gioiellino.
Peccato non essere riuscita a visitare il Parlamento! A Brasov ho fatto toccato e fuga e sono pienamente d’accordo con te!