VENEZIA INSOLITA: 5 bellissimi luoghi poco conosciuti

Venezia insolita: seguimi in questo itinerario fuori dagli schemi alla scoperta di alcuni luoghi poco turistici ma molto curiosi in una delle città più suggestive del mondo.


Venezia è senza dubbio una delle città più belle di tutto il mondo e nota per possedere un ricco arsenale di monumenti globalmente riconosciuti tra i più affascinanti. Non capita tutti i giorni di mettere piede su una città galleggiante costruita secoli fa, sede anche di una repubblica che ha dominato il mediterraneo per secoli e secoli.

Venezia però è molto più del mero ponte di Rialto e piazza San Marco: tra i suoi viottoli e canali esistono segreti ed attrazioni che non sono molto chiacchierati sul web.
Se magari siete già stati a Venezia e avete voglia di andare a vedere dei posti nuovi e lasciarvi sorprendere da giardini, portoni e librerie, siete capitati nell’articolo giusto.

Prima di imbracciare Google Maps, però, perché non lasciare le valigie in un deposito a Venezia? Potrete prenotare in maniera veloce e agevole comodamente dal divano di casa, pagando rapidamente con carta di credito o altri metodi di pagamento elettronici.

Detto questo, andiamo a scoprire insieme 5 bellissimi luoghi poco noti di Venezia!

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>LA PORTA DELLA BOTTE: visitare luoghi insoliti a Venezia

In Campo Rialto Novo numero civico 465 c’è una cosa davvero curiosa di Venezia che non molti conoscono: la porta della botte.

Questa attrazione si trova a pochissima distanza dal Ponte di Rialto ed è una porta dalla forma davvero particolare: se la parte superiore è esattamente consona a ciò che ci si aspetterebbe di trovare in un edificio, la parte inferiore è invece decisamente più larga del resto.

Questa insenatura è stata creata per una ragione ben specifica: per avere la possibilità di far rotolare botti di vino all’interno dell’edificio. In passato, il palazzo al civico 465 era di proprietà della confraternita dei boteri, ovvero gli artigiani che costruivano le botti per conservare il vino.

Cercando sui muri del palazzo è possibile trovare altorilievi e altri simboli relativi alle botti e al loro processo di fabbricazione.
Alcuni di questi rilievi si possono trovare anche nei pressi della pescaria.

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La porta della botte

>LA FABBRICA DELLE POZIONI: Venezia insolita e segreta

A Campo Santo Stefano, verso la Calle del Spezier, secoli fa era presente una farmacia chiamata dell’ombrella.

Questa farmacia, durante il corso dell’800, era famosa per la vendita di una particolare pozione ideata da Giuseppe Scutelio, il medico di casa D’Austria.

Di fronte all’edificio di questa farmacia è possibile scorgere a terra un incavo molto particolare, che risale ai secoli scorsi. Prima ancora della farmacia dell’ombrella, infatti, la zona era utilizzata per la preparazione della pozione teriaca, un preparato che aveva la nomea di poter guarire da tutti i mali. Gli incavi sopracitati, quindi, servivano come basi di appoggio per calderoni e mortai.

All’interno del territorio veneziano, circa una quarantina di farmacie avevano l’autorizzazione per prepararlo. Tale pozione era una combinazione di ingredienti molto particolari come oppio, polvere di vipera, denti di narvalo ed un composto di spezie orientali.

La preparazione della pozione durava circa tre giorni e veniva fatta in pubblico, al fine di far constatare a tutti la natura autentica e pregiata degli ingredienti (vipere intere comprese!).

Da tale composto, il magistero della sanità provvedeva poi a realizzare la pozione vera e propria, utilizzata contro peste, tubercolosi e… punture di scorpione!
La pozione di Scutelio, invece, era chiamata Donum Dei Febbrifugo ed era un composto più vicino alla nostra medicina che allo sciamanesimo di allora.

Il balsamo era infatti una combinazione di diverse erbe (seme santo, iperico, assenzio, menta, tanaceto) macerate in olio di oliva e bitume giudaico. La pozione era particolarmente popolare in Dalmazia, specie per la cura dei bovini.

Scorcio di Campo Santo Stefano

>LA MAMMA DI TUTTE LE GONDOLE: dove visitare uno squero a Venezia

Sparsi per i vari quartieri di Venezia ci sono edifici molto particolari in cui le gondole vengono costruite e riparate.

Questi edifici, noti con il nome di squero, sono tra i più particolari di tutta Venezia; in città ne esistono di completamente visitabili anche al giorno d’oggi e tra questi vi segnalo lo squero Tramontin e lo squero di San Trovaso.

Le origini di quest’ultimo squero risalgono al XVII secolo ed è caratterizzato dalla presenza di uno stile architettonico completamente diverso da quello del resto della città.
A differenza della classica architettura veneziana con i suoi edifici lagunari, la zona dello squero ha case molto più simili a quelle che si possono trovare sulle pendici delle Alpi.

Le motivazioni dietro questa particolare architettura sono presto dette: gli operai che vivevano nello squero erano del Cadore, la stessa zona in cui si produceva il legno utilizzato poi per la realizzazione delle gondole. 

Anche lo squero Tramontin apre le porte ai visitatori che vogliono scoprire tutti i segreti che si celano dietro la costruzione e la riparazione delle gondole. Visto che il cantiere è ancora attivo, le visite vanno preventivamente prenotate con largo anticipo (mail squerotramontingondole@gmail.com).

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Lo squero Tramontin

>I GIARDINI SEGRETI : itinerario insolito a Venezia

La geografia di Venezia è ostile ai grandi spazi verdi, ma i veneziani hanno sempre combattuto con questa idea ed hanno nascosto tra i palazzoni che animano il centro storico piccoli spazi destinati al verde.

I giardini segreti di Venezia sono la storia del grande amore che questa città ha avuto per gli orti, dove passare dei momenti di relax.

Secondo l’architetto Jacopo Sansovino, nel corso del 1600 erano sparsi per Venezia circa cinquanta tra orti e giardini… soltanto nel sestiere di S. Croce! Altri centottanta giardini erano sparsi tra San Marco, Cannaregio, Dorsoduro, S.Polo e Castello.

Il progressivo spopolamento di Venezia ha portato alla distruzione di questi giardini, a causa dell’incuria.

Al giorno d’oggi ne rimangono vivi e floridi meno di una decina. Alcuni di questi si possono ancora visitare, come il giardino di casa Cardinal Piazza, il giardino del Casino degli Spiriti, il giardino di Ca’ Morosini o gli Orti della chiesa di S. Francesco della Vigna.

>DESPAR TEATRO ITALIA: dove trovare un supermercato insolito a Venezia

E se vi dicessi che a Venezia potete fare la spesa dentro a un teatro?

Il  Teatro Italia di Cannaregio, dopo un periodo di inutilizzo, è stato infatti trasformato in un bellissimo supermercato dove poter aggirarsi tra gli scaffali dei prodotti con il naso all’insù : il soffitto e le pareti sono finemente decorati con affreschi che vi lasceranno letteralmente a bocca aperta!

Fare la spesa qui non è un’incombenza fastidiosa, ma un vero e proprio piacere per gli occhi.

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Il supermercato Despar nel Teatro Italia

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Comments

  1. Fabio Rispondi

    Venezia è sempre piena di belle sorprese e posti insoliti. A me era piaciuto moltissimo il Despar nel Teatro Italia ❤️

  2. Cécile e Alessio Rispondi

    Sapevamo del Despar di Venezia e ci aveva colpito molto. In realtà manchiamo da Venezia da un po’ e vorremo tornare presto, facendo un itinerario inusuale come piace a noi.

  3. Federica Assirelli Rispondi

    Sono stata tante volte a Venezia ma non conoscevo nessuno dei luoghi che menzioni. Grazie! Mi salvo il post per la prossima volta a Venezia!

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