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CASTELLI DEL DUCATO: itinerario tra Parma e Piacenza

CASTELLI DEL DUCATO: itinerario tra Parma e Piacenza

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Un itinerario tra i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza all’insegna di storia, arte, antiche leggende e buona cucina.


Sarà per quell’aurea di mistero che li avvolge da secoli o per il pensiero che tra le loro mura si siano consumati intrighi, delitti e tormentate storie d’amore, fatto sta che i castelli esercitano da sempre un certo fascino.

Se sei amante del genere o semplicemente cerchi un’idea di itinerario per un weekend tutto italiano, allora non perderti la proposta che ti descrivo in questo articolo e che interessa due provincie dell’Emilia, Parma e Piacenza.

Il circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza è una delle regioni più ricche d’Europa per quanto riguarda la presenza di castelli e residenze storiche.

Qui, le torri, le mura fortificate e gli interni splendidamente decorati narrano la storia di un’epoca passata. Ogni castello racconta storie di nobiltà, guerre e passioni, permettendo ai visitatori di fare un viaggio indietro nel tempo per rivivere l’epoca medievale e rinascimentale.

In questo articolo voglio suggerirti la visita di alcuni di questi castelli abbinando anche alcune proposte degustative dato che qui si intrecciano alcuni dei percorsi enogastronomici più importanti d’Italia come la Strada dei Vini Piacentini e la Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Parma.

Castelli del Ducato: itinerario vicino Piacenza

Castello di Rivalta

Attualmente di proprietà dei Conti Zanardi Landi ( che qui vi dimorano), discendenti della famiglia feudale, il Castello di Rivalta fu un importante avamposto strategico tra i territori di Bobbio e Piacenza.

Circondato da un suggestivo borgo medievale e da un parco con alberi secolari, il castello si erge a Gazzola, vicino al Fiume Trebbia, il cui corso e la campagna circostanti sono ben visibili dalla torre di guardia.

Di pianta quadrangolare, si presenta con un cortile interno a doppie logge dal quale si accede ai vari saloni, molti dei quali visitabili, ma solo se accompagnati dalla guida.

Gli ambienti interni conservano ancora dipinti, armature, affreschi di origine medievali ed altri arredi ed oggetti di vita quotidiana appartenuti ai proprietari che si sono susseguiti nel corso dei secoli, oltre che una Sala d’Armi dedicata alla battaglia di Lepanto e un museo dell’arte sacra e del costume militare.

Un castello fiabesco il cui tratto distintivo è la sua torre cilindrica, progettata dallo stesso architetto che realizzò il Cremlino a Mosca.

Amato persino dalla principessa Margareth, che spesso veniva ospitata in una stanza del castello rimasta esclusiva, oggi è anche location apprezzata per matrimoni ed eventi.

Per immergerti completamente nell’atmosfera di un tempo puoi soggiornare alla Residenza Torre di San Martino, situata proprio nel borgo, a due passi dalla Chiesa di San Martino e pranzare al ristorante Il Falco.

Nei dintorni ti segnalo anche l’ottimo Ristorante Castellaccio per assaggiare piatti locali come i tipici pisarei e fasò.

castelli del ducato: castello di rivalta
Castello di Rivalta – ingresso
Il borgo attorno al castello
Una delle sale del Castello di Rivalta

Castello di Gropparello

Se il castello di Rivalta ti è piaciuto per il suo tratto fiabesco, allora sono certa che adorerai anche quello di Gropparello, un maniero che sembra direttamente uscito da un racconto di dame e cavalieri.

Non è un caso che qui vengano organizzate attività per bambini a tema medievale nel Parco delle Fiabe e tante altre iniziative davvero sorprendenti per far rivivere queste suggestive mura.

Situato nella Val Vezzeno, il Castello di Gropparello ti accoglie con un ponte levatoio e una torre del mastio che ospita l’unica camera che può accogliere i visitatori che desiderano fermarsi per la notte.

Dopo il tour del castello, gestito direttamente dai gentilissimi proprietari, che ti condurrà tra gli ambienti e tra le storie di fantasmi che popolano questa antica fortificazione, fermati a mangiare alla Taverna Medievale del Castello per assaporare i prodotti del territorio, tra i quali l’olio evo de Gli ulivi di Gianpa, l’unico frantoio presente in questa zona.

Se vuoi scoprire di più sul Castello di Gropparello leggi qui il mio articolo

castelli del ducato: castello di gropparello
Cortile del Castello di Gropparello
La cucina del Castello di Gropparello
Degustazione di olio alla taverna
Taverna Medievale

Strada dei vini piacentini : degustazione alla cantina Luretta

La Strada dei Vini a Piacenza è un itinerario vinicolo che attraversa le colline, i vigneti e i borghi storici della zona, offrendo un’esperienza autentica che celebra la tradizione enologica dell’Emilia.

Una delle peculiarità della Strada dei Vini è la possibilità di visitare numerose cantine vinicole che producono una vasta gamma di vini, tra cui il celebre Malvasia ( detto l’oro giallo), uno dei vini più rappresentativi di Piacenza, insieme al Gotturnio e all’Ortrugo.

Durante le visite alle cantine, puoi scoprire il processo di produzione del vino, degustare vini pregiati e ascoltare le storie delle famiglie produttrici che custodiscono segreti tramandati da generazioni.

Per il contesto in cui è inserita e per la qualità dei suoi prodotti, io ti consiglio di visitare la Cantina Luretta che opera fra le mura dell’antico Castello di Momeliano.

I vini della Cantina Luretta

Castelli del Ducato: itinerario vicino Parma

Castello di Torrechiara

Situato a pochi chilometri da Langhirano, il Castello di Torrechiara è noto per essere uno dei castelli meglio conservati d’Italia.

La sua imponenza e la posizione strategica permettevano di controllare importanti rotte commerciali e di difendere il territorio circostante.

Il castello è celebre per gli affreschi di amore cortese nella Camera d’Oro, che rappresentano uno dei punti culminanti dell’arte rinascimentale.

La storia di questo maniero è infatti intrecciata con l’amore appassionato tra Pier Maria Rossi, signore di Torrechiara, e la sua amante Bianca Pellegrini. La dimora fu progettata non solo per scopi militari ma anche per fungere da rifugio privato per l’amore proibito tra Pier Maria e Bianca.

Un altro punto di forza è che il Castello di Torrechiara si erge su una collina panoramica, dal quale potrai ammirare una vista spettacolare sulle valli circostanti.

Affreschi nella Camera d’Oro
castelli del ducato
Castello di Torrechiara- vista della torre

Castello di Compiano

Situato sull’Appennino parmense, il Castello di Compiano fu nei secoli adibito a diversi usi oltre che essere gestito da diverse proprietà: dai Landi, ai Borboni passando per i Farnese, fino ad arrivare all’ultima proprietaria che qui visse stabilmente dal 1966 al 1987, Lina Angela Luisa Contessa Raimondi Marchesa Gambarotta.

Quest’ultima trasformò il castello in una casa museo dal gusto un po’ eclettico ed ancora oggi, visitando le numerose stanze, è possibile ammirare una serie di opere d’arte ed oggetti originali appartenuti alle sue collezioni.

Il castello ospita anche un hotel a 4 stelle e un interessante Museo Internazionale della Massoneria.

Terminata la visita al castello puoi gustare i piatti della tradizione al vicinissimo Ristorante La vecchia Compiano che regala una strepitosa vista sui colli.

Castello di Compiano
Interni del Castello di Compiano

Strade dei sapori dei colli di Parma: dal prosciutto al fungo di Borgotaro

È nel bellissimo scenario della provincia parmense che si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Parma che include ben tre percorsi: la Strada del Prosciutto, la Strada del Culatello e la Strada del Porcino.

Parma ed i suoi dintorni sono riconosciuti a livello internazionale per le loro eccellenze gastronomiche ed è proprio in questa zona che nasce il progetto Musei del Cibo al fine di valorizzare queste produzioni.

Durante il tuo itinerario tra i Castelli del Ducato ti suggerisco di visitare almeno due musei per scoprire proprio tutto su un paio di caratteristici prodotti locali conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo:

  • Il Museo del Prosciutto di Parma : un viaggio storico e sensoriale alla scoperta del celebre Prosciutto di Parma in quel di Langhirano. Otto sezioni di visita per conoscere le razze suine, la nascita del prosciutto, la sua conservazione con il sale, la norcineria, gli altri salumi del territorio, concludendo la visita con l’assaggio nella prosciutteria. Se la degustazione ti ha aperto lo stomaco, allora subito dopo recati alla Salumeria Ugolotti per un piatti di salumi da leccarsi i baffi.
  • Il Museo del Fungo Porcino di Borgotaro: un’area espositiva interattiva inaugurata nel 2023 per divulgare uno dei prodotti di punta della tradizione. Il porcino di Borgotaro è insignito del marchio IGP ed in questo museo potrai capire il perché questo fungo può vantare un tale prestigio.

Oltre a queste due esposizioni fanno parte del circuito Musei del Cibo anche il Museo del Parmigiano Reggiano, della Pasta, del Pomodoro, dei Vini dei Colli e del Culatello.

Museo del Prosciutto a Langhirano
Salumeria Ugolotti a Langhirano
Museo del Porcino a Borgotaro
Museo del Porcino a Borgotaro

Castelli del Ducato: info utili e Card del Ducato

Castelli del Ducato è il circuito nato nel 1999 che promuove 33 rocche, fortezze, castelli nei territori di Parma, Piacenza, Pontremoli. Fanno parte di questa rete 25 comuni con monumenti e borghi storici, 9 luoghi d’arte, 15 dimore storiche che offrono alloggi ai visitatori.

Per beneficiare di sconti e promozioni sulle visite guidate o sugli alloggi di charme all’interno delle mura, puoi acquistare la Card del Ducato al costo di 2,50 euro, valida un anno dalla data di acquisto.

Non è valida per gli eventi, le visite tematiche e le esperienze organizzate nei vari castelli. E’ valida solo sul biglietto intero.

Puoi acquistare la card in una delle biglietterie dei castelli indicati qui. Ti consiglio di telefonare prima per accertarti che non siano esaurite.

Mappa Castelli del Ducato

Se con questo tour ti ho incuriosito anche su altri manieri del circuito, ti consiglio di prendere visione della mappa qui sotto per individuare altri Castelli del Ducato tra Parma e Piacenza da visitare.

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